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Redazione Online
Sconosciuti i motivi dell’attacco, ci sarebbero anche dei feriti. Le vittime sono tutte persone adulte
Sono cinque le vittime di una sparatoria in un centro per minori che ospita madri con figli nella cittadina tedesca di Stade, in Bassa Sassonia.
Il numero di morti, quattro donne e un uomo, è confermato dalla polizia che spiega che il bilancio delle vittime potrebbe peggiorare.
«Secondo lo stato attuale delle indagini, in una struttura di assistenza ai minori in Dankersstrasse si è verificato un omicidio con diverse vittime. Cinque persone sono state uccise, mentre altre hanno riportato ferite, alcune gravi», riferisce la polizia di Stade in un aggiornamento.
«Nel corso delle operazioni di ricerca e di intervento avviate immediatamente, è stato arrestato il presunto autore della sparatoria» e anche un’altra persona il cui ruolo è ancora da verificare, riferisce ancora la polizia, aggiungendo che «le indagini sui retroscena e sull’esatta dinamica dei fatti sono ancora in corso».
Fermati un uomo e una donna
Stando al racconto di un testimone a Focus Online, un uomo e una donna avrebbero provato ad allontanarsi in auto dalla scena del crimine; un agente avrebbe intimato loro di fermarsi, ma i due avrebbero continuato la loro corsa: a quel punto alcuni agenti avrebbero aperto il fuoco contro il veicolo, sparando almeno dieci colpi, arrestando poi la coppia.
Non è ancora chiaro se la donna descritta dal testimone sia la seconda persona arrestata né quale sia il suo eventuale rapporto con il presunto responsabile. Il testimone ha inoltre riferito di aver udito via radio le parole «colpo al torace» e «colpo alla testa», senza poter stabilire se si riferissero a una vittima o a uno dei sospetti. Ha infine raccontato di aver visto una persona trasportata fuori dall’edificio su una barella e sottoposta a manovre di rianimazione in strada.
«Diffuse notizie infondate»
Le autorità non hanno al momento fornito indicazioni sul movente o sul contesto della sparatoria, ma ha annunciato che non sussiste più alcun pericolo per la popolazione. La polizia mette in guardia da notizie false e voci infondate: nei gruppi di chat e sui social network vengono diffuse informazioni non confermate sulla situazione, ha scritto la polizia sul proprio canale WhatsApp. «Le versioni che circolano non corrispondono allo stato attuale dei fatti confermato dalla polizia». La polizia ha esortato a non diffondere notizie non verificate. «Ciò può causare incertezza e complicare l’intervento delle forze dell’ordine», riporta la Dpa.
Articolo in aggiornamento…
29 giugno 2026 ( modifica il 29 giugno 2026 | 16:13)
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