Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì
Iscriviti e ricevi le notizie via email
Lo yacht Graceful di Vladimir Putin torna a navigare dopo quattro anni. L’imbarcazione di lusso, lunga oltre 80 metri e del valore superiore ai 100 milioni di dollari, è rimasta ferma dal 2022 nel porto di Kaliningrad. Sottoposto a sanzioni in seguito all’invasione russa dell’Ucraina, pochi mesi prima era stato costretto a “fuggire” dal porto di Amburgo dove si trovava per dei lavori di ristrutturazione. E oggi è riapparso nel Mar Baltico nelle mappe di tracciamento marittime. Non da solo, al suo fianco il cacciatorpediniere Severomorsk e la nave d’appoggio Voevoda. Alle loro spalle però si è mossa anche la marina danese.
APPROFONDIMENTI
Lo yacht Graceful nel Mar Baltico
Il convoglio guidato dal Graceful è stato immortalato da Frank Behling, un utente esperto di navigazione. Una foto al tramonto che mostra le tre navi schierate in formazione dirigersi verso nord nel Mar Baltico al largo della Danimarca e diretto verso il Grande Belt. La conferma è poi arrivata dalle mappe tracciate su Marine Traffic. Il superyacht ha navigato nelle acque danesi lunedì sera, ha poi attraversato il Gran Belt a mezzanotte, ha superato Anholt lunedì mattina e Skagen alle 14.
Il viaggio è insolito perché il trasmettitore Ais della Graceful è spento dal 30 agosto 2022, ovvero dopo l’invasione russa dell’Ucraina. A quel tempo, la nave è stata spostata e da allora è rimasta fuori dai radar. È stata però avvistata a San Pietroburgo, nel Mar Baltico. La Marina danese e la Guardia costiera tedesca si stanno alternando nel seguire il convoglio russo dalle 9 di domenica mattina, e in questo momento il pattugliatore danese P521 Freja sta seguendo le navi russe. Il Comando della Difesa danese ha dichiarato alla testata Ds che «le nostre Forze Armate monitorano regolarmente le navi, comprese quelle di stati stranieri, che navigano negli stretti e nelle acque danesi dotate delle relative capacità».

I movimenti prima dell’attacco
Secondo quanto scoperto nel 2022 dai collaboratori del politico russo dell’opposizione Alexey Navalny, il superyacht Graceful, legato al presidente russo Vladimir Putin, è stato trasferito d’urgenza dal porto di Amburgo a Kaliningrad un mese prima dell’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, nonostante fosse previsto che vi rimanesse per un altro anno per lavori di ristrutturazione. Gli investigatori hanno scoperto che lo yacht era stato trainato a Kaliningrad in 12 giorni nel gennaio 2022 insieme ai membri dell’equipaggio e a «quanta più attrezzatura, stucco e vernici possibile».
Secondo quanto emerse quattro anni fa Putin «sapeva benissimo che sarebbe stato il primo i cui beni sarebbero stati sanzionati e congelati a causa della guerra».
Mentre preparava l’attacco quindi, il presidente russo si preoccupava di mettere al sicuro i beni che avrebbero potuto essere colpiti dalle sanzioni internazionali. Tra questi appunto il suo super yacht da 100 milioni di dollari Graceful. Il 10 gennaio 2022, poco più di un mese prima dell’aggressione a Kiev, Vladimir Putin ne ha ordinato il trasferito dai cantieri navali di Amburgo Blohm+Voss (dove era in riparazione) all’enclave russa di Kaliningrad. Le indagini hanno rivelato una serie di email tra Putin e il cantiere navale in merito al trasferimento dello yacht che sarebbe dovuto avvenire entro il primo febbraio 2022. Il rapporto della giornalista investigativa russa Maria Pevchikh, che guidava la fondazione anti-corruzione di Navalny, contiene anche le immagini della barca rimorchiata fuori dal porto di Amburgo il 7 febbraio mentre fa rotta Kaliningrad: il cantiere non era riuscito a rispettare la scadenza del primo febbraio. Il 22 febbraio Putin ha invaso l’Ucraina, aggressione che ha comportato l’imposizione da parte di Stati Uniti, Regno Unito e Ue di sanzioni sui beni di proprietà russa all’estero e dozzine di superyacht di proprietà di oligarchi sequestrati in tutto il mondo.
La piscina di 15 metri e la mail per spostare lo yacht
L’Office of foreign assets control (Ofac) del governo americano aveva indicato il Graceful come «proprietà di interesse del presidente Vladimir Putin». Dispone di una piscina coperta di 15 metri che può essere trasformata in una pista da ballo ed è solo una delle numerose barche del presidente. Le spese di ristrutturazione e mantenimento sono ammontate a 32 milioni di dollari solo nel 2022. Da qui la fretta di Putin di mettere a sicuro il suo gioiello. Perentoria la mail inviata al cantiere navale Blohm+Voss di Amburgo il 19 gennaio 2022: «L’armatore vuole che la Graceful venga portata nella Federazione russa il 1° febbraio. Si prega di mobilitare un equipaggio ininterrotto – 2 turni». E prosegue: «Si prega di accelerare tutti i lavori che potrebbero interferire con la partenza della Graceful il 1° febbraio». I messaggi di posta elettronica rivelano anche «il proprietario non è soddisfatto del retrofit, è scontento per i ritardi».
© RIPRODUZIONE RISERVATA