«Da tre anni non posso più entrare nelle case degli italiani per parlarne, e questa è una cosa che mi manca davvero», dice Barbara D’Urso che, in attesa che si smuova qualcosa in televisione, annuncia il suo ritorno a teatro in uno spettacolo, Barbaramente, accompagnato dal claim «perché nessuno può togliermi la voce». Sui social, però, Barbara fa chiarezza e smentisce le indiscrezioni secondo cui lo spettacolo sarebbe un’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa dopo l’addio a Mediaset: «Vorrei rassicurare chi pensa che durante lo spettacolo parlerò contro qualcuno o qualcosa. Non sarà così. Barbaramente sarà uno spettacolo privo di polemiche: un viaggio fatto di ricordi, musica, ironia, ballo e divertimento, accompagnata da due straordinari performer», precisa.

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Per il momento, quindi, una situazione di stallo in cui Barbara D’Urso continua a guardare avanti con nuovi progetti e il consueto entusiasmo, senza tuttavia farsi passare il dente avvelenato nei confronti di Mediaset e senza spiegare nel dettaglio ciò che (giustamente) vuole che ora si discuta in tribunale. Indipendentemente da chi pensa che sia stato giusto o fuoriluogo parlare dei suoi trascorsi lavorativi sul palco del Padova Pride Village, è fuori discussione che la conduttrice si sia a lungo spesa per i diritti civili in televisione. E questo, sì, manca davvero a tutti.