In 30 mila si preparano a fare festa a Capannelle: è il giorno di Olly al Rock in Roma. Stasera il cantautore genovese arriva all’ippodromo di via Appia Nuova con una delle cinque date evento del tour “Il Gran Finale”, dopo la tripletta del 18, 20 e 21 giugno allo Stadio Ferraris di Genova (90 mila biglietti venduti) e prima della chiusura di venerdì 3 luglio alla Reggia di Caserta.
Sarà per i fan romani l’ultima occasione per vedere in azione la voce di Balorda nostalgia su un palco, prima di una lunga pausa che terminerà l’estate prossima, quando Olly ripartirà in tour, per la prima volta negli stadi di tutta Italia, Olimpico compreso (dove canterà il 28 giugno 2027, biglietti già in vendita).
La scaletta
«È tutta vita, è iniziata la festa, gente», canta lui in È festa, la canzone che questa sera darà il via alla lunga cavalcata attraverso la quale Federico Olivieri, questo il vero nome del 25enne cantautore, ripercorrerà gli ultimi tre anni, quelli che lo hanno reso un protagonista del nuovo pop italiano.
Era il 2023 quando con Polvere esordì al Festival di Sanremo direttamente tra i “big”, dopo essere arrivato secondo a Sanremo Giovani pochi mesi prima con L’anima balla. Non fu proprio un successo: si classificò solo ventiquattresimo su ventotto partecipanti. Ma quello fu solo il primo tassello della sua scalata: nei mesi successivi con singoli come Devastante, Ho voglia di te con Emma, Per due come noi con Angelina Mango, Quei ricordi là e Balorda nostalgia, con la quale ha vinto lo scorso anno il Festival di Sanremo, Olly è riuscito a ritagliarsi uno spazio tutto suo nel pop italiano di nuova generazione. Puntando tutto su una scrittura genuina, autentica, non plasticosa.
La storia
Quella di Olly è la storia di un ragazzo che con una manciata di buone canzoni, senza chissà quali mosse di marketing si è preso il pop tricolore. In un mercato che cominciava ad essere saturo di progetti poco autentici, lui ha portato organicità: «Nella mia musica c’è sostanza. Nel nostro mondo secondo me si è un po’ persa negli ultimi anni. Non è una critica al sistema, la mia. Capisco che ci sia anche bisogno di musica non autentica, che aiuta a sentirsi più leggeri. Io, però, sento di appartenere a un altro club. Quello di chi scrive canzoni per emozionare, suggellare ricordi».
L’album Tutta vita, uscito nell’ottobre del 2024, è arrivato all’ottavo Disco di platino pari a 400 mila copie vendute. Le canzoni in scaletta, venticinque in tutto, valgono complessivamente 17 Dischi di platino e 5 Dischi d’oro: si va da La lavatrice si è rotta (con un assolo di sax che sembra uscire dai dischi di Vasco degli Anni ’80, un punto di riferimento per il cantautore) a Devastante, passando per Depresso fortunato, Scarabocchi, la stessa Balorda nostalgia, Questa domenica, Così così, Menomale che c’è il mare.
I testi
I testi parlano di relazioni, della complessità dei rapporti (che si tratti di amore, amicizia, famiglia), di come si cresca e si cambi. Anche di perdite: per Buon trasloco si è ispirato alla scomparsa, avvenuta due anni fa, del padre del suo braccio destro Jvli, vero nome Julien Boverod, 27enne produttore e chitarrista aostano dal quale non si separa mai. «È il brano a cui sono più legato. Riuscire a raccontarlo non è stato semplice, ma è stato molto intenso», spiega lui della canzone.
È proprio Jvli, ormai una presenza familiare per i fan, a capitanare la band che accompagnerà questa sera Olly sul palco di Rock in Roma: con lui ci saranno Pierfrancesco Pasini (tastiere e chitarra), Raffaele Littorio (chitarra elettrica), Emanuele Nazzaro (basso), Dalila Murano (batteria), Gabriele “Gas Gas” Ippolito (sax), Stefan Sancic (violino e tastiere), Roberta Gea Gentile (cori e percussioni).
L’album
Il 10 luglio uscirà l’album dal vivo dei tre concerti allo Stadio Ferraris di Genova. Un modo per mettere un punto, dopo tre anni vissuti sempre col piede sull’acceleratore: «Un disco di nuove canzoni uscirà solo se avrò qualcosa da dire in un disco. Non sto calcolando, sto vivendo, scrivendo quando ho voglia di scrivere. È la prima volta dopo tanto tempo in cui per un anno non avrò concerti e posso immergermi in quel mondo catartico della scrittura».
Ippodromo delle Capannelle, via Appia Nuova 1245. Oggi, ore 21.45.
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