di
Gennaro Scala
Le immagini sui social. Indagini sui colpi esplosi: tre persone fermate e portate in caserma. Sequestrato il kalashnikov: un AK-47. La sparatoria di lunedì pomeriggio a Montesanto è la quinta in pochi giorni al centro di Napoli
Prima le urla, poi gli spintoni. Una lite che coinvolge anche alcune donne, caschi che volano e un improvviso picco di violenza. È in quel momento che un giovane scende da un’auto scura, estrae una pistola semiautomatica e spara un colpo in aria. La tensione sembra attenuarsi, ma è solo l’inizio di un pomeriggio di follia e terrore. Pochi istanti dopo la scena cambia. Così raccontano anche i video che circolano sui social in queste ore. Un altro giovane, con una felpa nera, il cappuccio calato sul volto e un cappello, compare impugnando un Kalashnikov. Cammina tra la folla con il fucile d’assalto nella mano destra, mentre attorno c’è chi fugge, chi urla e chi resta immobile a osservare. Poi esplode alcuni colpi, in quella che gli investigatori definiscono una “stesa”, la dimostrazione di forza tipica della criminalità organizzata realizzata attraverso raffiche di arma da fuoco.
Fermate tre persone
Non è un fronte di guerra, ma piazzetta Montesanto, nel cuore di Napoli. A pochi metri dall’ospedale Vecchio Pellegrini, dalla stazione della Circumflegrea e dalla sede del commissariato Dante. Erano circa le 19 di lunedì quando decine di persone hanno assistito alla scena.
Per questa escalation la polizia ha fermato e portato in commissariato tre persone per essere ascoltate. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dalla Procura di Napoli, hanno acquisito due video che ricostruiscono l’intera sequenza: il primo documenta la lite iniziale e gli spari esplosi con la pistola semiautomatica; il secondo mostra il giovane armato di Kalashnikov mentre si aggira nella piazza e apre il fuoco. I filmati dei social sono ora tra gli elementi principali del fascicolo d’indagine.
I video
Le immagini raccontano una violenza consumata in pieno giorno e davanti a decine di testimoni. Nel video finale il ragazzo armato viene accompagnato lontano dalla piazza da alcune persone che cercano di allontanarlo dal luogo della sparatoria, ormai trasformato in una scena del crimine.
L’arma lunga utilizzata rappresenta uno degli elementi più inquietanti dell’intera vicenda. L’impiego di un Kalashnikov, infatti, costituisce un evidente salto di qualità nella capacità intimidatoria e militare dei gruppi criminali. Secondo quanto emerge dalle indagini, il fucile d’assalto sarebbe stato sequestrato dagli investigatori.
Cinque “stese” in pochi giorni
L’episodio si inserisce in una sequenza di violenze concentrate nello stesso quadrante della città, tra la Pignasecca, Montesanto e i Quartieri Spagnoli. È il quinto episodio con esplosioni di colpi d’arma da fuoco registrato in pochi giorni in un fazzoletto di terra del centro storico.
Giovedì scorso, intorno all’una di notte, sei bossoli calibro 7,65 erano stati trovati in via Laura Mancini Oliva dopo una segnalazione di spari. La notte precedente, in via San Carlo alle Mortelle, altri colpi erano stati esplosi in aria da ignoti in sella a uno scooter: i carabinieri avevano sequestrato quattro bossoli calibro 9. A questi episodi si aggiungono altre due segnalazioni nella zona di Montecalvario.
Resta da chiarire se i diversi fatti siano collegati. È uno degli aspetti sui quali si concentrano gli accertamenti della Squadra Mobile. Gli investigatori stanno verificando eventuali legami tra le recenti “stese” e le dinamiche criminali che interessano l’area del centro cittadino, già teatro, ad aprile, di un analogo picco di tensione con due sparatorie ravvicinate nei Quartieri Spagnoli, dove la polizia sequestrò complessivamente undici bossoli.
L’inchiesta dovrà ora ricostruire ruoli, responsabilità e movente dell’escalation culminata con l’impiego di un’arma da guerra nel cuore della città.
Sequestrato il mitra: era sotto un’auto in sosta
Nel giro di poche ore, a seguito dei fatti di ieri pomeriggio, sono stati effettuati una serie di controlli che hanno portato all’arresto d un 38enne per detenzione di arma clandestina e munizioni ed è stato sequestrato il mitra AK-47 utilizzato per spargere terrore nella piazzetta di Montesanto: era stato nascosto sotto un’auto in sosta.
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30 giugno 2026 ( modifica il 30 giugno 2026 | 12:23)
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