Grant: «È stato pazzesco, ma non ho sentito troppa pressione»

«È stato pazzesco: venivo da tre match di qualificazione ed era la prima volta che giocavo qui dal periodo junior, è stato bellissimo». Così Tyra Grant in conferenza stampa dopo il successo ottenuto all’esordio a Wimbledon contro la britannica Katie Boulter, sua prima vittoria in uno Slam. «La cosa più positiva è che fin da subito non ho sentito troppa pressione, forse ero più nervosa nelle partite di qualificazione — ha spiegato — Credo fosse perché sentivo di avere la partita sotto controllo e mi sentivo molto sicura. Anche nel momento di chiuderla, ho sbagliato la prima di servizio, ma non ero davvero nervosa. È stato speciale vincere contro una giocatrice di casa, perché qui non è mai facile; ho amato ogni momento, anche il pubblico.  Anche se tifava più per lei che per me». Analizzando il match «la partita oggi è stata dettata da servizio e risposta, alla fine non ci sono stati tanti scambi lunghi, credo che la media fosse servizio più uno o due colpi. Ci sono stati però momenti importanti, come nell’ultimo game sul 15-30, dove abbiamo scambiato di più; quei punti sono stati importanti per la mia consapevolezza; sapevo che, anche se il punto non lo vincevo subito col servizio e entravamo nello scambio, io ero comunque superiore — ha aggiunto la 18enne romana — Nella maggior parte degli scambi credo fossi io in controllo; magari poi sbagliavo, ma quella sensazione mi ha aiutato molto, anche ad andare a servire con sicurezza. Inoltre, mi sono sentita molto bene anche nei movimenti, fin da subito. Con Matteo e Pindu a casa lavoriamo molto sull’idea di restare bassi e muoverci bene; ho fatto la preparazione sul cemento indoor, che ha qualche similitudine».