di
Aldo Grasso

Su Sky Serie Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli in fuga, bersagli sia della criminalità organizzata sia delle istituzioni

«Rosa Elettrica – In fuga con il nemico» è un thriller on the road che mescola crime, azione e racconto generazionale, adattando liberamente il romanzo di Giampaolo Simi (Sky Serie). Diretta da Davide Marengo, la serie segue Rosa Valera, giovane agente del Nucleo Protezione Testimoni, incaricata di sorvegliare Cocìss, giovane e sbruffone camorrista deciso a collaborare con la giustizia. Quando Rosa capisce che dietro l’operazione si nasconde un tradimento interno alla polizia, sceglie di fidarsi del proprio istinto: salva Cocìss da una morte annunciata e fugge con lui attraverso l’Italia. 

Da quel momento i due diventano bersagli sia della criminalità organizzata sia delle istituzioni che avrebbero dovuto proteggerli. Tra inseguimenti, scontri e fughe in auto, nasce un rapporto ambiguo fatto di diffidenza, ironia e bisogno reciproco di salvezza.



















































Il vero motore è il dualismo tra Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli. Se la prima conferma una versatilità ormai matura nel dare corpo a una donna che nasconde le fragilità dietro la durezza, Di Napoli infonde a Cocìss una fisicità nervosa e autentica. Il loro legame, fortunatamente privo di derive romantiche scontate, si basa su un’interessante dicotomia caratteriale.

Evitando la trappola del “villain” alla Gomorra, la scrittura si concentra sull’evoluzione interiore dei personaggi, rendendo la loro trasformazione più interessante della risoluzione del mistero stesso. La serie funziona anche dal punto di vista visivo: la regia di Marengo punta a un’estetica cinematografica, con una fotografia curata e una macchina da presa sempre vicina ai personaggi, capace di trasmettere ansia, fatica e senso di precarietà.

La sceneggiatura, pur cercando di umanizzare tutti i personaggi, a volte eccede nei dialoghi esplicativi e nelle sottotrame poco approfondite (fastidiosa la bambina che funziona da grillo parlante di Rosa).

Il gioco continuo di tradimenti interni alla polizia, pur essendo un classico del genere, rischia a volte di appesantire il racconto, rendendo la trama inutilmente densa in alcuni passaggi intermedi.

30 giugno 2026