Rovigo, 29 giugno 2026 – Palazzo Roverella vola a quota 40mila. E’ questo il numero dei visitatori che ha varcato l’ingresso della mostra “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi”, curata da Francesca Dini, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in collaborazione con il Comune e l’Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, e prodotta da Silvana Editoriale. L’esposizione è stata aperta al pubblico dal 27 febbraio al 28 giugno.

La mostra ha ripercorso il legame umano e professionale tra il maestro veneziano Federico Zandomeneghi e l’illustre collega francese Edgar Degas, offrendo al pubblico una ricostruzione dei loro scambi artistici e delle convergenze formali sviluppatesi tra l’ambiente dei Macchiaioli a Firenze e la stagione impressionista a Parigi. L’itinerario espositivo, arricchito da prestiti nazionali e internazionali provenienti da istituzioni come il Musée d’Orsay e l’Albertinum di Dresda, si è confermato una preziosa occasione di approfondimento e di rilettura del contributo italiano alla modernità europea.

Palazzo Roverella si conferma un punto di riferimento nel panorama espositivo nazionale, non solo per la proposta scientifica ma anche per la qualità dei servizi e dell’accoglienza. I riscontri di pubblico registrano un consolidamento da parte del turismo organizzato, con una forte affluenza di associazioni e circoli culturali provenienti in massima parte da Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia e Friuli-Venezia Giulia.

Altrettanto rilevante è stata l’adesione da parte delle scuole. 240 classi hanno scelto la mostra come percorso didattico, stimolate anche dal contributo della Fondazione Cariparo, che ha offerto gratuitamente visite guidate e laboratori alle scuole delle province di Rovigo e Padova.

I visitatori individuali hanno fatto registrare una provenienza geografica estremamente diversificata, estesa a tutto il Nord Italia e a diverse regioni del Centro, tra cui spiccano Toscana e Lazio, a testimonianza del richiamo esercitato dalla rassegna su un pubblico culturale qualificato.