Il mattino dopo il sofferto debutto contro Kecmanovic, Jannik al lavoro all’Aorangi Park per un’ora e mezza. Breve interruzione per abbracciare Dimitrov, che un anno fa si arrese per infortunio contro l’altoatesino


Luigi Ansaloni

Collaboratore

30 giugno – 20:18 – MILANO

Sorridente, determinato, in forma. Il Jannik Sinner del giorno dopo il tribolato debutto in cinque set a Wimbledon contro Kecmanovic è rilassato e solare, senza alcun problema dopo il guaio all’unghia del piede nella sfida contro il serbo, che aveva fatto sussultare più di un cuore. Quel sangue sulla scarpa era più “scena” che altro, per fortuna, e l’allenamento mattutino all’Aorangi Park dentro il circolo lo ha ampiamente dimostrato.

l’allegro darren, gli abbracci con dimitrov—  

Si inizia con delle prove, come uno slalomista tra i paletti. Movimenti avanti, indietro, laterali, orizzontali, per vedere come sta il piede o per meglio dire l’unghia. Zero fastidio, si può iniziare a palleggiare. Cinque minuti di slice, ritmo blando con uno dei colpitori del circolo, poi Darren Cahill e Simone Vagnozzi fanno alzare il ritmo. L’allenatore australiano è particolarmente allegro: fa delle flessioni, poi entra in una sorta di posizione yoga inarcando la schiena, tanto che Alexander Zverev, che ha appena finito di allenarsi nel campo accanto, lo vede e si ferma a prenderlo un po’ in giro. Anche il tedesco è sembrato più calmo e rilassato che mai, e chissà che la vittoria del Roland Garros non gli abbia davvero liberato qualcosa dentro. A proposito di colleghi, l’allenamento di Jannik è interrotto per un minuto dall’arrivo di Grigor Dimitrov, colui che lo scorso anno ha messo in grandissima difficoltà il campione in carica dei Championships, prima di infortunarsi. Un legame che evidentemente è rimasto, data la gioia e gli abbracci col quale Jannik ha accolto il bulgaro, così come il suo team, Cahill in primis.

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ritmo infernale—  

Dopo gli abbracci, il gioco si fa duro, soprattutto per lo sparring inglese di Sinner. Il numero uno del mondo aumenta il ritmo, sempre di più. Vagnozzi si piazza a rete nel campo del colpitore del circolo, e diventa un due contro Jannik. I colpi dell’italiano sono precisi e potenti, soprattutto di rovescio, che sembra una vera sentenza. Anche lo slice di rovescio su erba sembra migliorato, cosa che lascia ben sperare per il proseguo del torneo. Qualche discesa a rete, qualche servizio e tanti ringraziamenti a tutti. Dopo circa un’ora e mezza, l’allenamento nel campo 2 dell’Aorangi Park è finito. Senza nessun problema e con qualche piccolo sospiro di sollievo da parte di tutti.