«Noi uomini vogliamo sempre mostrare il nostro lato migliore: essere capaci di fare tutto, lavorare e provvedere alla famiglia. La mia idea di mascolinità è che puoi essere te stesso ma devi anche imparare a essere a tuo agio con il mostrarti vulnerabile, con il chiedere aiuto quando ne hai bisogno. È fondamentale, perché noi uomini non lo facciamo quasi mai. Io lo sto imparando adesso grazie alle mie figlie». Così l’attore Dwayne Johnson riflette sulla tema della mascolinità attraverso le esperienze personali e i ruoli che porta sullo schermo. Come quello nell’atteso adattamento live-action del film d’animazione Disney ‘Oceania‘, dove questa volta dà corpo al semidio Maui, che ha doppiato nella pellicola animata del 2016.


L’attore ricorda poi la sua infanzia: «Sono cresciuto in un ambiente in cui mio padre non mi chiedeva ‘se hai qualcosa che ti affligge, parlane con me. Ci sono’», svela all’Adnkronos. Ma oggi è un uomo nuovo: «Oggi io lo dico sempre alla mie figlie, ma da ragazzo non sapevo cosa volesse dire. Così ho seppellito tutto dentro di me». A volte, secondo l’attore, «la parola ‘mascolinità’ viene demonizzata, invece va bene: possiamo abbracciarla.

Per me significa cercare di essere il più autentici possibile, aprirsi quando serve, e dire: ‘Non lo so cosa succederà, ma lo scoprirò’. Mio padre non l’ha mai detto. Ma fingere di sapere tutto è una strada senza uscita».

Una consapevolezza raggiunta dall’attore grazie «alle persone giuste che ti fanno davvero sentire profetto. Affidarmi a quelle pochissime persone mi ha aiutato a fare i progressi più grandi della mia vita». Per molti anni, infatti, «sono sempre stato sulla difensiva» . Poi «è arrivato il momento in cui ho capito di aver bisogno di aiuto» e così «sono andato dalle ‘mie persone’ chiedendo ‘potete aiutarmi?’. Quella richiesta mi ha cambiato la vita». In ‘Oceania’, attraverso il personaggio di Maui, «volevo mostrare proprio questo: anche l’uomo più potente può ritrovare la forza nella vulnerabilità e capire quanto sia importante». Quando Maui racconta di essere «stato buttato in mare da neonato perché i suoi genitori non lo volevano, lui diventa più potente perché si apre, anche se quello che sta raccontando è difficile da superare».




Ultimo aggiornamento: martedì 30 giugno 2026, 19:54





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