Una sequenza dall'anime Witch Hat Atelier

L’anime di Witch Hat Atelier avrà una seconda stagione. L’annuncio è stato dato attraverso gli account ufficiali della serie subito dopo la conclusione della prima, confermando il ritorno del regista Ayumu Watanabe e dello studio Bug Films alla guida dell’adattamento del manga di Kamome Shirahama.

Il rinnovo arriva dopo l’ottima accoglienza riservata alla prima stagione. Nella recensione pubblicata da Fumettologica, Andrea Fontana aveva sottolineato la qualità dell’animazione, osservando come alcune sequenze raggiungessero «vertici tipici di opere cinematografiche con budget ben diversi». L’adattamento ha convinto anche per il modo in cui ha tradotto in animazione il particolare sistema magico immaginato da Kamome Shirahama. Più che sulla spettacolarità degli scontri, infatti, la serie costruisce il proprio fascino su una magia fatta di regole, simboli e studio, trattata come un sapere da apprendere più che come un semplice superpotere.

La storia segue Coco, una ragazza comune che scopre che la magia non è un dono innato, ma un’arte che può essere imparata. Dopo aver trasformato accidentalmente la madre in pietra, diventa apprendista del mago Qifrey, iniziando un percorso che la porterà non solo a padroneggiare gli incantesimi, ma anche a interrogarsi sulle regole che governano il mondo dei maghi.

Senza entrare negli sviluppi del manga, la seconda stagione porterà avanti il percorso di Coco, ampliando progressivamente il mondo raccontato nei primi episodi e introducendo temi sempre più complessi legati alla magia e al suo utilizzo.

Per il momento non è stata comunicata una finestra di uscita. Il manga da cui è tratto l’anime è pubblicato in Italia da Panini Comics.

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