Si parte sabato. Gli Azzurri (contro il Giappone alle 10.40) devono confermare i risultati dell’ultimo Sei Nazioni, i Bleus stavolta faranno sul serio, e occhio a Sudafrica-Inghilterra

Francesco Palma

1 luglio – 12:25 – MILANO

Niente più test match: adesso c’è un torneo vero. Le 12 squadre più forti al mondo si affronteranno nell’arco di 6 partite tra luglio e novembre, prima del gran finale di Twickenham. Una sorta di mini-Mondiale che parte sabato con tutte le sfide d’esordio raccolte in una sola giornata: la prima alle 9.10 italiane, l’ultima alle 21.10. Una scorpacciata di grandi partite, a cominciare dalla supersfida tra All Blacks e Francia. Esordio dell’Italia alle 10.40 italiane a Tokyo, contro il Giappone. A mezzogiorno spazio ad Australia-Irlanda. E il pomeriggio (dopo l’antipasto di Figi-Galles) c’è un altro big match: Sudafrica-Inghilterra, prima di concludere con Argentina-Scozia. La formula è particolare: 2 gruppi da 6 squadre. Ognuna affronta le formazioni dell’altro gruppo, ma i punti accumulati valgono per la classifica del proprio. Le classifiche quindi si delineeranno senza scontri diretti. Per fare un esempio, il Sudafrica dovrà provare a stare davanti agli All Blacks facendo risultati migliori contro le europee. Al termine della stagione regolare le vincitrici dei due gironi giocheranno la finalissima a Twickenham, dove si disputerà l’intero weekend di finali per costruire la classifica definitiva: seconda contro seconda, terza contro terza e così via.

italia, servono conferme—  

Storicamente, la prima del tour estivo è sempre la sfida più difficile per l’Italia, che però ha l’obbligo di vincere. Il Giappone è una squadra ostica e guidata da un genio (Eddie Jones, che però sarà squalificato) ma è una formazione alla portata degli Azzurri, che non potranno però permettersi cali di concentrazione. La squadra di Quesada deve confermarsi dopo le vittorie contro Scozia e Inghilterra al Sei Nazioni: una vittoria metterebbe la strada in discesa e permetterebbe all’Italia di giocare senza pressione con gli All Blacks e di provare a mettere nel mirino la seconda impresa in un anno con l’Australia. Una sconfitta a Tokyo, invece, rischierebbe di trasformare questo Nations Championship in un incubo, considerando la partita con gli All Blacks e poi il match con i Wallabies che – da sfida in cui tentare l’impresa – a quel punto si trasformerebbe in un match da ultima spiaggia. A novembre, invece, l’Italia affronterà in casa Sudafrica, Argentina e Figi.

all blacks-francia, stavolta è partita vera—  

Il Nations Championship comincia con quella che è stata la sfida più controversa del 2025: All Blacks-Francia. Lo scorso anno i francesi si presentarono in Nuova Zelanda con una formazione a dir poco rimaneggiata, con in campo le terze scelte per far riposare i big, scatenando una raffica di polemiche con i neozelandesi – a loro dire – danneggiati economicamente dalla mancanza dei migliori giocatori dei Bleus, che aveva tolto appeal alle sfide. La serie fu senza storia: 3-0 per i neozelandesi, che vinsero a fatica la prima ma poi ebbero vita facile nelle altre due partite. Stavolta sarà molto diverso. Vero, gli assenti non mancano (non c’è Dupont, fermato all’ultimo momento da un infortunio) ma per il resto la Francia farà in modo di avere più giocatori possibile: non ci saranno solo i reduci dalla finale di Top 14 di sabato scorso, tranne il tallonatore Mauvaka al quale è stato chiesto un sacrificio extra e giocherà pur essendo arrivato solo adesso in Nuova Zelanda. Sarà finalmente una partita vera. Sarà anche la prima di Dave Rennie sulla panchina degli All Blacks dopo la cacciata di Scott Robertson, primo allenatore esonerato nella storia della Nuova Zelanda.

sudafrica-inghilterra show. occhio all’irlanda—  

Se in Europa la Francia, vincitrice dell’ultimo Sei Nazioni, parte nettamente favorita rispetto alle altre (ma occhio all’Irlanda, soprattutto se dovesse battere l’Australia all’esordio) nell’Emisfero Sud si prospetta una sfida tra Sudafrica e All Blacks, con gli Springboks favoriti. Ma non essendoci scontri diretti tutto si basa sulle sfide contro le europee. L’esordio con l’Inghilterra dirà molte cose, soprattutto perché al momento non è dato sapere quale squadra i 4 volte campioni del mondo troveranno di fronte: gli inglesi avevano iniziato il Sei Nazioni da co-favoriti con la Francia, poi hanno preso 4 sberle una dietro l’altra (compresa l’Italia) evitando un umiliante cucchiaio di legno solo grazie ai punti di bonus. Se la squadra di Borthwick dovesse ritrovare lo smalto del 2025 sarà una grandissima partita, altrimenti quella di Johannesburg rischia di trasformarsi nell’ennesima figuraccia di un anno finora sciagurato. Detto di Sudafrica, Francia e All Blacks, la prima giornata potrebbe già far uscire il nome della quarta possibile favorita. Australia-Irlanda dirà se gli irlandesi possono seriamente giocarsela: hanno rischiato di vincere il Sei Nazioni nonostante un torneo non esaltante proprio perché hanno una continuità di rendimento fuori dal comune, che una competizione del genere può fare la differenza. Proprio quella continuità che manca invece ad Argentina e Scozia, in campo alle 21.10 italiane a Cordoba: sono due squadre sulla carta fortissime ma che ogni weekend hanno le stesse probabilità di giocare una grande partita o dimenticarsi di scendere in campo, e in un torneo in cui per arrivare in fondo potrebbe essere necessario vincerne 6 su 6 rischiano di autoeliminarsi dalla lotta.

il programma della prima giornata—  

Questo il programma della prima giornata di Nations Championship, prevista sabato 4 luglio (con gli orari italiani):

ore 9.10, Nuova Zelanda-Francia, Te Kaha di Christchurch

ore 10.40, Giappone-Italia, Chichibunomiya Rugby Stadium di Tokyo

ore 12.10, Australia-Irlanda, Sydney Football Stadium di Sydney

ore 15.10, Figi-Galles, Cardiff City Stadium di Cardiff

ore 17.40,  Sudafrica-Inghilterra, Ellis Park Stadium di Johannesburg

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ore 21.10, Argentina-Scozia, Estadio Mario Alberto Kempes di Cordoba