di
Simona Marchetti
A vent’anni dalla storica foto su “Vogue Enfants” che ha dato il là alla sua carriera, la modella, oggi 25enne, è convolata a nozze con l’attore francese, con cui sta dal 2020
Era il 2006 quando “Vogue Enfants” la incoronava “la bambina più bella del mondo” e ora, a vent’anni di distanza, Thylane Blondeau è diventata una donna e si è sposata. La 25enne modella francese ha detto sì a Ben Attal, 29 anni, a cui è legata dal 2020 e che le aveva chiesto di sposarla solo a marzo di quest’anno, durante una romantica vacanza ad Atene, in Grecia. Figlio dell’attrice e cantante Charlotte Gainsbourg e del regista Yvan Attal, nonché nipote di Serge Gainsbourg e Jane Birkin, anche il neo marito ha avuto una carriera precoce: da bambino ha esordito infatti come attore nei film del padre e nel 2021 ha ottenuto il ruolo da protagonista in “L’accusa” (“Les Choses Humaines”), diretto sempre da Attal. La cerimonia civile si è svolta lunedì 29 giugno nella cornice del XVI arrondissement di Parigi e i futuri sposi sono arrivati in municipio a bordo di una Porsche 356 Speedster d’epoca.
Per il suo matrimonio intimo davanti ai familiari e agli amici più stretti Blondeau ha scelto un raffinato abito su misura di Eva Bouskila Bridal in seta cruda color avorio e lungo fino ai piedi, accompagnato da una mantella chiusa da bottoni sul retro e in mano un delizioso bouquet di calle. A condividere i momenti più importanti della giornata è stata la stessa modella con una serie di scatti su Instagram, in uno dei quali ha immortalato anche un ospite speciale a quattro zampe: ovvero, il suo cagnolino, vestito per l’occasione con uno smoking bianco e nero.
«Vederti dire sì all’uomo che ami è stato uno dei momenti più belli della mia vita – ha scritto la madre di Thylane, l’attrice Véronika Loubry, a corredo del carosello di foto – . Sei stata magnifica, radiosa, semplice e così elegante e il mio cuore, come madre, è traboccato d’orgoglio. Ti auguro una vita piena di felicità, complicità e meravigliosi ricordi da costruire insieme». Immancabile poi il riferimento a Gérard Kadoche, patrigno della modella e compagno di Loubry per dieci anni, scomparso l’11 dicembre dello scorso anno per un tumore. «Anche se il nostro “gg” ci è mancato terribilmente, so che era lì nei nostri sguardi e sono sicura che ti stava guardando con quel suo sorriso unico, orgoglioso di vederti così felice», ha commentato la donna, prima di concludere «sarai sempre la mia bimba».
1 luglio 2026 ( modifica il 1 luglio 2026 | 17:18)
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