di
Marco Bonarrigo

Il manager milanese lascerà Lidl-Trek dopo il Tour de France per guidare l’organizzazione e la logistica delle corse dal 1° settembre. L’ad Bellino: «Passo strategico per il salto di qualità globale».

C’è un ingresso importante nel mondo del Giro d’Italia e del ciclismo legato alla Corsa rosa. A partire dal 1° settembre, Luca Guercilena avrà la responsabilità della direzione complessiva dell’area ciclismo sia per quanto riguarda l’organizzazione delle corse sia per la gestione di tutte le operazioni logistiche ad esse collegate.

Tra i più apprezzati manager del ciclismo a livello mondiale (guiderà la Lidl-Trek fino alla fine del Tour de France), il milanese Guercilena, 52 anni, ha un curriculum impressionante: laureato in scienze motorie sotto la guida del dt azzurro dell’atletica Antonio La Torre, allievo di Aldo Sassi alla Mapei nel ruolo di metodologo e preparatore, Luca è stato il primo specialista di scienze motorie ad essere assunto come direttore sportivo in un grande team, la belga Quick Step. Passato alla Leopard, è stato anche commissario della nazionale svizzera e ha vinto titoli olimpici e mondiali con Fabian Cancellara prima di costruire Lidl-Trek, uno dei team più importanti del World Tour.



















































«L’ingresso di Luca Guercilena rappresenta un passo strategico per il rafforzamento dell’area ciclismo del nostro gruppo. La sua competenza, unita alla profonda conoscenza del movimento internazionale, ci consentirà di compiere un ulteriore salto di qualità sia sul piano organizzativo sia nello sviluppo futuro. Siamo certi che il suo contributo sarà determinante per consolidare il nostro ruolo di riferimento nel ciclismo mondiale» ha spiegato Paolo Bellino, amministratore delegato di RCS Sport Events.

«Sono orgoglioso di entrare a far parte di RCS Sport in un momento di grande evoluzione per il ciclismo — ha dichiarato Guercilena — È una sfida entusiasmante che affronto con grande motivazione e senso di responsabilità. L’obiettivo sarà valorizzare ulteriormente le competenze già presenti, rafforzare il dialogo con istituzioni e squadre e contribuire allo sviluppo di nuovi progetti internazionali, portando il ciclismo a livelli sempre più alti».

1 luglio 2026