Nel video ha poi ripercorso il momento in cui lei e il marito hanno capito che qualcosa non andava: «Quando abbiamo notato qualcosa di sospetto, l’abbiamo portata al pronto soccorso, ma non riuscivano a capire di cosa si trattasse. Quando siamo andati dal pediatra, ricordo che improvvisamente è diventato molto silenzioso e calmo. In quel momento mi è crollato il mondo addosso. Non so se fosse il mio istinto o semplicemente l’intuizione di una mamma, ma il primo pensiero che ho avuto è stato: “Ha il cancro”».

Dopo una lunga serie di accertamenti, la diagnosi è arrivata:«Dopo numerose radiografie, ecografie e infine una biopsia, ci hanno chiamato immediatamente per dirci che aveva un tumore, che si era già diffuso e che doveva iniziare subito la chemioterapia».

L’influencer ha spiegato anche perché negli ultimi mesi è stata meno presente sui social. «Molti di voi avranno notato che ho pubblicato meno contenuti del solito ed è per questo motivo. Scoprire tutto questo e affrontarlo nel periodo successivo al parto, prendendomi cura anche degli altri nostri figli, trascorrendo molto tempo in ospedale con Whimsy e cercando allo stesso tempo di continuare a lavorare, è stato davvero difficile».

Nara e Lucky Blue Smith sono genitori di Rumble Honey, 5 anni, Slim Easy, 4, Whimsy Lou, 2 e della piccola Fawnie Golden, nata nel settembre 2025. Lucky Blue Smith è inoltre padre di Gravity, nata dalla precedente relazione con Stormi Bree.

Sotto al video sono arrivati migliaia di messaggi di affetto e vicinanza. Tra questi anche quello della cantante Raye, che le ha scritto: «Sei la mia bellissima amica, una vera supereroina», mentre Charlie Puth ha commentato: «Il mondo è con te e con la tua famiglia. Le nostre preghiere sono rivolte a voi».

Tra i commenti, in molti hanno riflettuto anche su un altro aspetto: la malattia può colpire chiunque. Nara è conosciuta per le sue ricette preparate con ingredienti freschi e fatti in casa e, pur essendo sempre consigliabile adottare abitudini sane e un’alimentazione equilibrata, il cancro purtroppo non fa distinzioni. Può colpire indipendentemente dall’alimentazione, dalle scelte quotidiane, dall’età o dalla condizione sociale.

Condividere la loro storia, ha spiegato, è stato anche un modo per trovare conforto: «Durante tutto questo periodo ho trascorso tantissimo tempo sui forum, sui social e ho parlato con altri genitori e con le famiglie incontrate in ospedale. Tutto questo mi ha dato grande conforto e ha alleviato il senso di solitudine».

Con il suo racconto, Nara spera ora di aiutare altre famiglie che stanno affrontando un percorso simile, facendole sentire meno sole. Vuole anche ricordare a tutti quanto sia importante non ignorare i segnali e sottoporsi tempestivamente a controlli approfonditi.