di
Simona Marchetti
Nell’ultimo anno il numero 2 del tennis mondiale ha sfoggiato diverse acconciature e colori, ma l’ultima versione vista a Procida non sembra incontrare il favore dei fan
Un tagliacapelli usato con un po’ troppa disinvoltura ha dato inizio alla rivoluzione tricologica di Carlos Alcaraz che dagli Us Open del 2025 in poi ha cambiato più pettinature che racchette, con alcune delle prime che gridano vendetta.
Estetica. Come detto, tutto è partito ad agosto dello scorso anno, quando il numero 2 del tennis mondiale si è presentato a New York con la testa rasata, complice una sforbiciata di troppo con il clipper. Sistemato l’errore anche grazie al fratello Alvarito (e alle sue “mani benedette”), Alcaraz ha deciso di cimentarsi con il colore, presentandosi alla Laver Cup in versione biondo platino tendente al ghiaccio, colorazione che ha tenuto anche a Tokyo e Riyad, anche se nello scatto in Arabia Saudita con accanto uno scapigliato Sinner la ricrescita cominciava a farsi evidente.
Ecco perché a fine ottobre, al Rolex Paris Masters, lo spagnolo ci ha dato un taglio, sfoggiando un corto sempre biondo ghiaccio che ha poi mantenuto anche alla Inalpi Arena per le ATP Finals di Torino. Avvicinandosi alla fine del 2025, Alcaraz ha voluto tornare alle origini e così, una volta sparita la tinta bionda, ha optato per i capelli “nature”. Solo che con il passare dei mesi la ricrescita dev’essere andata un po’ (tanto) fuori controllo, perché a Procida – dove, approfittando dell’infortunio al polso che lo ha messo fuori gioco per Wimbledon, ha fatto tappa di recente per una cena al ristorante “Il Pescatore” – il campione spagnolo ha sfoggiato una capigliatura lunga e riccia che è piaciuta a pochi. Anzi, praticamente a nessuno.
«Ma come ti sei pettinato? Vai subito dal parrucchiere», scherza qualcuno. «Fate qualcosa per i capelli di Alcaraz», scrive un altro. «Ma ha in testa una marmotta?», ironizza un terzo fan. Look – e critiche – a parte, nei giorni scorsi nella sua Murcia Carlitos ha ripreso in mano la racchetta, cominciando un piano di recupero che, nelle intenzioni, dovrebbe riportarlo in campo a fine agosto per i tornei di Cincinnati e degli Us Open. Ora non resta che attendere il prossimo “colpo di testa“.
2 luglio 2026
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