di
Nicola Rotari
A bordo del veicolo c’erano padre, un 50enne, la moglie 48enne e due figli di 14 e 10 anni. Gravi i due militari, uno è in prognosi riservata
L’asfalto reso viscido dalla pioggia e l’alta velocità. Sarebbero queste le cause che hanno provocato il terribile schianto avvenuto mercoledì sera, intorno alle 20, a Falzè di Trevignano, in via Villette. A sbandare improvvisamente una “gazzella” dei carabinieri della Compagnia di Montebelluna che stava andando -ironia della sorte – a rilevare un incidente stradale a Paese, un’auto finita in un fossato a causa del maltempo, e ha invaso la corsia di sinistra, scontrandosi contro un’auto, una Bmw che viaggiava in direzione di Montebelluna. Questo mezzo proveniva dalla direzione opposta ed era semplicemente nel posto sbagliato, al momento sbagliato.
La famiglia
A bordo del veicolo c’erano padre, un 50enne, la moglie 48enne e due figli di 14 e 10 anni: per tutti un grande spavento e lesioni fortunatamente non gravi. Indossavano tutti la cintura e l’abitacolo dell’auto ha retto a dovere allo schianto, avvenuto ad una velocità piuttosto sostenuta. Peggio è andata all’equipaggio dell’Arma: il militare alla guida G.L., 30 anni, è riuscito ad uscire dall’abitacolo e a prestare i primi soccorsi dal capo pattuglia che viaggiava al suo fianco, C.P., di 31 anni, le cui condizioni sono invece gravissime e in queste ore lotta all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, in bilico tra la vita e la morte.
Soccorsi allertati dagli abitanti
Gli automobilisti che si trovavano in transito lungo via Villette hanno subito lanciato l’allarme al 118 e a Falzè sono stati inviati elicottero, ambulanze e automedica del Suem, oltre ad una squadra dei vigili del fuoco che ha messo in sicurezza i mezzi, andati semidistrutti. Al pronto soccorso dell’ospedale di Conegliano è stato inviato il 50enne alla guida della Bmw, che ha riportato varie fratture così come la moglie e i figli sono stati ricoverati a Montebelluna (per tutti la prognosi è di 30 giorni) mentre i due militari sono stati trasportati al Ca’ Foncello di Treviso (uno dei due, in serata, è stato spostato in reparto). Per svolgere i rilievi di legge sono intervenuti in via Villette gli agenti della polizia stradale di Vittorio Veneto: inizialmente si era ipotizzato che lo schianto potesse essere riconducibile ad un sorpasso, in particolar della Bmw, ma è poi emersa chiaramente la dinamica dello scontro. I due mezzi, entrambi portati via con i carro-attrezzi, sono stati posti sotto sequestro mentre sono state acquisite le testimonianze di alcuni che hanno assistito all’incidente, oltre ai test ematici di entrambi i conducenti.
Uno dei carabinieri è in prognosi riservata
E’ stato formalmente indagato per lesioni stradali gravi il carabiniere alla guida della “gazzella” mentre il capo-pattuglia resta in prognosi riservata (probabilmente dovrà essere operato per ridurre gli ematomi a livello celebrale): mercoledì in serata sono stati raggiunti al Ca’ Foncello dai vertici dell’Arma provinciale. Solidarietà è arrivata da più parti per i coinvolti in questo terribile incidente. «Ogni giorno i carabinieri svolgono un servizio fondamentale per la sicurezza delle nostre comunità, intervenendo con professionalità e senso del dovere anche nelle situazioni più delicata- ha scritto sui social il presidente del consiglio regionale, Luca Zaia -A loro va la mia riconoscenza e quella di tutti i veneti per il lavoro che svolgono al servizio del Paese. Ho espresso personalmente la mia vicinanza anche al Comandante della Legione Carabinieri Veneto, Generale di Divisione Giuseppe De Liso, chiedendogli di far giungere ai due militari e alle loro famiglie il nostro affetto. Il mio pensiero è con tutti i feriti, con la speranza che i prossimi aggiornamenti possano portare notizie incoraggianti».
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2 luglio 2026 ( modifica il 2 luglio 2026 | 18:13)
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