
Cristina Seymandi e Massimo Segre, la notte dello scandalo
Cristina Seymandi torna a parlare dell’estate 2023, quando un video che la riguardava divenne virale e scatenò gli hater contro di lei. Era la sua festa di compleanno. E tutti si aspettavano che, sul palco del dj della festa, il compagno Massimo Segre, commercialista esperto di banche di 17 anni più grande, annunciasse le loro nozze. Invece lui prese il microfono e disse tutt’altro: accusò Cristina di averlo tradito con un avvocato e un imprenditore e la lasciò davanti a tutti gli invitati sgomenti. Tutta gente della Torino Bene. Cristina dice che sì, Massimo qualche volta lo sente ancora: «Ma non per cose di rilievo». – foto | video
Cristina Seymandi e Massimo Segre, raggiunto un accordo economico: la somma è a cinque zeri – leggi

Massimo Segre legge l’accusa di tradimento al compleanno della compagna Cristina Seymandi
Gli ho voluto beneIl fatto è che quella sera qualcuno girò un video, che divenne virale e fece il giro del mondo, finendo sulle prime pagine dei quotidiani di mezzo pianeta. Cristina fu sommersa di critiche, insulti, bersagliata dagli hater. Spiega lei oggi al Corriere della Sera: «Il punto è che nessuno si è mai chiesto se aveva gli strumenti per verificare se l’accaduto fosse vero o meno. Ci si dovrebbe astenere. Noi ci siamo voluti bene davvero, almeno parlo per me. Quel sentimento era sincero ed è per questo motivo che non ho mai voluto rilasciare dichiarazioni su di lui che avessero dei toni cattivi. In passato mi ero separata anche dal padre di mia figlia, eravamo giovani e poteva essere complicato… invece bisogna lasciarsi senza distruggersi». Però, aggiunge, ha dovuto fare ricorso a tutte le sue forze: «Un’altra al mio posto, magari più giovane o più fragile, sarebbe crollata. Il trauma della fine di un amore lo elabori per i fatti tuoi. Ma l’odio, gli accanimenti violenti, continui, le cattiverie… quello è stato molto difficile. Oggi non c’è più rispetto per i sentimenti».
Chi sono gli haterNon ha rimpianti. È serena. E si è pure data una spiegazione sul perchè, da un giorno all’altro, la sua storia finì sulla bocca di tutti per mesi: «La vicenda aveva in sé tanti elementi da romanzo tragico: il luogo comune del lui facoltoso e della lei bella e più giovane che ci sta insieme solo per i soldi. Molti uomini rifiutati ci hanno proiettato del loro e anche parecchie donne che sognavano il matrimonio di convenienza e non l’hanno, magari, trovato. Quando con il mio avvocato abbiamo denunciato questi “odiatori”, mi ha stupito scoprire che dietro i nomi fake c’erano professionisti, insegnanti, presidenti di associazioni culturali, volontari della Croce Rossa, agenti di polizia… tutti con le pagine social con moglie e figli. L’Italia nel 2027 dovrà adeguarsi alla legislazione europea sui temi dell’odio on line, questo caso è una spinta in quella direzione. Attualmente ho 26 procedimenti aperti con condanne penali». E oggi Cristina ha anche un nuovo amore: «È una persona che ho incontrato due anni fa e che mi sta donando un grande equilibrio. Ci siamo incontrati in una fase matura. Sono innamoratissima».