di
Pierpaolo Lio

Il gruppo, composto da almeno quattro giovani, avrebbe scavalcato la recinzione per fare un bagno notturno in piscina. Alfredo Arustigue Encarnacion, di origini peruviane, si è tuffato e non è più riemerso

Hanno scavalcato i cancelli per farsi un tuffo in piscina. Almeno quattro ragazzi, tutti di origine sudamericana. Ma durante il bagno notturno alla piscina Romano a Milano, in zona Piola, uno dei giovani si sarebbe sentito male. 

A dare l’allarme sono stati gli amici. I soccorritori hanno tentato di rianimarlo. Ma per la vittima, Alfredo Arustigue Encarnacion, un 28enne peruviano, non c’è stato nulla da fare. Trasportato d’urgenza al Policlinico, al suo arrivo era già deceduto. 



















































Sul posto sono intervenuti gli agenti delle Volanti, il personale del 118 e gli agenti della polizia locale che hanno aperto il comando di zona che si trova proprio a fianco alla struttura per agevolare le operazioni di salvataggio.

Restano da chiarire le cause della morte di Alfredo, che potrebbe aver accusato un malore in acqua o essere annegato nella parte più profonda della piscina. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze degli amici per chiarire cosa è accaduto.

Nel luglio 2019 era accaduto un fatto analogo, sempre a Milano: un altro 28enne, Marco Scarcella, di notte era entrato abusivamente con la fidanzata nella piscina comunale di via Sant’Abbondio. Si era tuffato, ma nell’impatto aveva battuto la testa perdendo i sensi. Anche in quel caso i soccorsi erano stati vani.


Vai a tutte le notizie di Milano

Iscriviti alla newsletter di Corriere Milano

3 luglio 2026 ( modifica il 3 luglio 2026 | 11:29)