Il matrimonio tra Taylor Swift e Travis Kelce è arrivato. E dopo tante speculazioni, Page Six ha appena rivelato nei dettagli il programma delle nozze. Il «royal wedding» d’America, come l’ha definito la stampa internazionale visto che ha per protagonisti la pop star più influente del pianeta e uno dei giocatori più famosi di football americano, andrà in scena al Madison Square Garden venerdì 3 luglio e durerà ben «dieci ore». Secondo il programma trapelato, giovedì sera alle ore 18 è andata in scena una «cena di prova» nell’Infosys Theater dell’arena, un momento intimo (si fa per dire) riservato a circa 100 persone tra familiari e amici stretti.

Il giorno del matrimonio, il 3 luglio, le porte del Madison Square Garden apriranno agli ospiti alle 15.30, e alle 16 ci sarà un cocktail party nella hall del sesto piano. La cerimonia nuziale andrà in scena alle 17.30 sul campo dell’arena, poi alle 18.30 inizierà il ricevimento che dovrebbe terminare alle 2 del mattino. Secondo Page Six alle nozze da fiaba parteciperanno ben mille invitati, tra cui Selena Gomez, Karlie Kloss, Zoë Kravitz, Ed Sheeran, Suki Waterhouse, Gigi Hadid. Non ci saranno invece, come si era vociferato nei giorni scorsi, William d’Inghilterra e Kate Middleton. Lo ha assicurato nei giorni scorsi People, ponendo fine a settimane di speculazioni che si erano intensificate dopo che William aveva scherzosamente lasciato intendere di sperare in un invito.

Il Madison Square Garden si è trasformato in un grande cantiere blindato che nasconderebbe una metamorfosi fiabesca della location, arricchita da una monumentale scalinata bianca con scenografie floreali e da un gigantesco castello – bianco pure quello – immerso in un giardino artificiale. Il Madison Square Garden può sembrare una scelta bizzarra per un matrimonio, ma secondo Page Six la struttura – che di solito ospita concerti o eventi sportivi – garantisce due elementi fondamentali per gli sposi: sicurezza e privacy.

E infatti Taylor e Travis, che avevano annunciato le nozze nell’agosto 2025, hanno blindato il loro «sì» con una macchina della sicurezza maniacale. Gli ospiti non potranno utilizzare i propri smartphone, sono stati obbligati a firmare un accordo di riservatezza e per evitare ogni potenziale fuga di notizie hanno ricevuto inviti digitali dotati di filigrana personalizzata. Tra le regole più discusse c’è senza dubbio il «divieto del +1» per gli invitati single. Gli sposi, cioè, hanno consentito l’accesso in coppia solo a chi è coniugato o fidanzato ufficialmente. Questa politica del “no ring, no bring” (niente anello, niente accompagnatore), sarebbe legata a motivi di sicurezza: servirebbe infatti a mantenere un controllo rigidissimo sulle identità dei presenti, evitando imbucati, paparazzi e la diffusione di foto non autorizzate sui social. Nonostante le ragioni di privacy, il diktat ha sollevato non poche polemiche.