di
Pierfrancesco Carcassi e Antonella Gasparini

Bravata in laguna, interviene la polizia locale. Il video diffuso sui social da «Lady pickpocket». Il sindaco: tolleranza zero, valutiamo i danni di immagine alla città

Si arrampica sul tettuccio di un vaporetto in piena navigazione nella laguna di Venezia e si fa filmare da un amico con il cellulare. È stato fermato dagli agenti della Polizia locale il turista 18enne che la mattina di venerdì 3 luglio è salito in cima a un battello del trasporto pubblico in movimento nel bacino di San Marco, tra i Giardini della Biennale e San Zaccaria e che, poche ore dopo, ha ripetuto lo stesso pericoloso gesto. Gli agenti lo hanno bloccato a bordo dell’imbarcazione e portato al Comando del Tronchetto. Si tratta di un ragazzo residente in provincia di Reggio Emilia: è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio e pericolo per la navigazione. Identificato anche l’amico che si trovava con lui e riprendeva la bravata con il cellulare, proviene dalla provincia di Treviso.

Il video diffuso da «Lady pickpocket»

Le immagini sono diventate virali sui social. Un video dell’episodio è stato diffuso su Facebook, tra gli altri, dalla consigliera comunale Monica Poli, nota come «Lady pickpocket» per la sua lotta contro i borseggiatori e per il decoro urbano. «Basta, rispetto per la nostra città!», ha scritto a commento del filmato. Si vede il protagonista della bravata, in maglietta gialla e con un berretto bianco, sopra il tetto del vaporetto, mentre fa qualche passo e sembra rispondere a gesti contro chi lo invita a scendere. Un natante della Polizia locale ha acceso la sirena per accostare al vaporetto e bloccarlo, riuscendoci poco più in là, nella zona di San Zaccaria.



















































Il sindaco: «Valutiamo i danni di immagine»

«Ringrazio gli agenti della Polizia Locale per la tempestività e la professionalità dell’intervento, così come il personale ACTV (l’azienda di trasporto pubblico, ndr) che anche in questa occasione ha collaborato con senso di responsabilità e attenzione alla sicurezza dei passeggeri e della navigazione», ha dichiarato il sindaco Simone Venturini. «Comportamenti come quello a cui abbiamo assistito oggi sono inaccettabili e non possono essere derubricati a bravate. Chi pensa di usare Venezia come un palcoscenico per qualche like in più sui social manca di rispetto alla città, ai veneziani, ai lavoratori del trasporto pubblico e a tutti i cittadini e visitatori che ogni giorno si muovono nel rispetto delle regole. Lo diciamo con chiarezza: su questi episodi la linea deve essere quella della tolleranza zero». Venturini ha annunciato che la storia non finisce con la denuncia: «Ho chiesto agli uffici di valutare ogni ulteriore iniziativa consentita, compresa la richiesta di risarcimento per il danno d’immagine arrecato alla città».

Stefani: «Atto incosciente»

Anche il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha condannato l’accaduto: «Mettere a rischio la propria incolumità e quella degli altri per un video sui social è un atto incosciente e imprudente», ha detto. «Venezia merita rispetto, non gesti esibizionistici che ne mettono a rischio la sicurezza e l’immagine. Ringrazio la Polizia locale per il tempestivo intervento e auspico che il responsabile venga individuato e sanzionato. La Regione continuerà a collaborare con il Comune e le forze dell’ordine per rafforzare i controlli e tutelare la sicurezza e il decoro della città».


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3 luglio 2026 ( modifica il 3 luglio 2026 | 17:37)