Hotel Punta San Martino. Ignazio Gardella e Marco Zanuso, 1956-1971. Foto Emanuele Piccardo
Hotel Punta San Martino. Ignazio Gardella e Marco Zanuso, 1956-1971. Foto Emanuele Piccardo
La Pineta di Arenzano diventa per tre giorni un laboratorio dedicato all’architettura moderna. Dal 3 al 5 luglio torna infatti Abitare la vacanza, il festival, giunto alla terza edizione, che accende i riflettori sul patrimonio architettonico delle località di villeggiatura e sul suo valore culturale.
Dopo le prime due edizioni, il festival inaugura quest’anno un nuovo format scegliendo come sede uno dei luoghi simbolo dell’architettura del Novecento italiano. La Pineta di Arenzano, progettata da Ignazio Gardella e Marco Zanuso, è considerata un esempio di equilibrio tra costruito e paesaggio. Il piano di lottizzazione elaborato dai due architetti risale al 1956 e nel 2026 raggiunge il traguardo dei settant’anni.
Casa Leto di Priolo. Marco Zanuso, 1960-1964. Foto Emanuele Piccardo
Casa Leto di Priolo. Marco Zanuso, 1960-1964. Foto Emanuele Piccardo
Proprio attorno a questo luogo si sviluppa il programma della manifestazione, ideata nel 2023 dall’associazione culturale plug_in e curata da Emanuele Piccardo.
In calendario sono previsti talk, letture e proiezioni, affiancati da visite guidate (qui il programma completo) dedicate alle architetture per la villeggiatura firmate, tra gli altri, da Anna Castelli Ferrieri, Ignazio Gardella, Vico Magistretti e Gio Ponti.
Condominio La Rotonda. Ignanzio Gardella e Anna Castelli Ferrieri, 1961-1964. Foto Emanuele Piccardo
Condominio La Rotonda. Ignanzio Gardella e Anna Castelli Ferrieri, 1961-1964. Foto Emanuele Piccardo
Nel corso degli anni la Pineta è diventata un importante laboratorio dell’abitare moderno grazie anche alla committenza della Marchesa Negrotto Cambiaso e del Marchese Marcello Cattaneo Adorno, che ne hanno sostenuto lo sviluppo. Il risultato è un complesso che riunisce alcune delle opere più significative dell’architettura italiana del Novecento.
L’edizione 2026 segna inoltre l’avvio di un progetto triennale che proseguirà fino al 2028. Attraverso campagne fotografiche, studi e attività di ricerca sarà realizzato l’Archivio della Pineta di Arenzano, con l’obiettivo di raccogliere e mettere in rete documenti provenienti da archivi fotografici, fondi pubblici e collezioni private.
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