“La musica non salva le persone. Però le fa sentire meno sole”. È con queste parole, condivise sui social al termine della prima data del tour, che Emma Marrone ha racchiuso il significato più profondo del suo rapporto con la musica e con il suo pubblico. Una frase che arriva al termine di una serata intensa, inaugurata sul palco del Rock in Roma, all’Ippodromo delle Capannelle, dove l’artista ha dato il via a un nuovo capitolo della sua carriera. Per questo debutto, costruito dopo mesi di lavoro insieme alla sua band e a tutto il team che l’accompagna, Emma ha scelto di affidarsi alla visione creativa di Alessandro Michele, indossando tre look della collezione Valentino Interferenze. Tre cambi d’abito che hanno accompagnato i diversi momenti dello show, confermando ancora una volta il connubio tra la Maison romana e il mondo musicale.
Ad aprire il concerto è stato un abito drappeggiato in chiffon di seta rosso porpora, un modello scenografico che ha catalizzato lo sguardo del pubblico fin dal primo ingresso sul palco. Il look, completato dagli iconici stivali neri sopra il ginocchio Valentino Garavani (sua signature di stile), ha dato vita a un’immagine intensa ed elegante, perfettamente in linea con l’impronta teatrale che caratterizza l’estetica di Alessandro Michele.

Walter Coppola @visioneprospettica
Il primo look Valentino di Emma per la prima data del tour a Roma
Per la seconda parte dello spettacolo, il guardaroba della cantante salentina cambia registro e abbraccia un’attitudine più decisa e rock&roll. Emma infatti indossa una maxi t-shirt nera con stampa rossa, abbinata a guanti in pizzo nero, una collana di perle con chiusura gioiello, stivali rossi sopra il ginocchio Valentino Garavani e un paio di occhiali da sole a maschera oversize Valentino Eyewear. Un mix di capi e accessori che richiama l’incontro tra haute couture e spirito rock, tratto distintivo della collezione Valentino Interferenze.

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Il secondo look Valentino di Emma per la prima data del tour a Roma
Per il gran finale, la cantante de L’amore non mi basta torna in scena con un body in pizzo nero, abbinato a una gonna longuette con profondo spacco laterale, calze in pizzo e stivali neri sopra il ginocchio Valentino Garavani. Un ultimo cambio d’abito che esalta una femminilità sicura di sé, accompagnando la chiusura del concerto con un look pieno di personalità.

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Il terzo look Valentino di Emma per la prima data del tour a Roma
In occasione dell’inizio di Emma Live 2026, abbiamo intervistato Emma per parlare delle emozioni del ritorno sul palco, del legame con il suo pubblico, del suo rapporto con la moda e del modo in cui un look può diventare parte integrante del racconto di una performance artistica.
Questa sarà la prima data del tour. Con quali emozioni sali sul palco e cosa rappresenta per te l’inizio di questo nuovo capitolo?
Salgo sul palco sicuramente super emozionata, ma anche molto preparata, perché abbiamo lavorato tantissimo alla realizzazione di questo show. E parlo di me, della mia band e di tutti i tecnici che collaborano a questo show: è una grande famiglia che porta sul palco un momento di gioia e di soddisfazione per tutti. Questo debutto è il regalo di tutto il lavoro che abbiamo svolto in questi anni.
Quanto influisce quello che indossi sul modo in cui vivi il palco e il concerto?
Quello che indosso sul palco è molto importante, perché l’abito è come se fosse un’estensione di quello che voglio raccontare, sia attraverso le canzoni sia attraverso il mio corpo. Ho bisogno che il vestito mi aiuti a liberare ancora di più quello che voglio esprimere. Scelgo con molta cura come mostrarmi e, per questo, devo dire che sono seguita da ottimi professionisti.
L’accessorio che non può mai mancare con te sul palco?
Beh, diciamo che l’accessorio che non deve mancare mai sul palco è la mia voce, perché se non c’è quella non c’è look che tenga. La cosa fondamentale è che la mia voce sia forte, sia pronta. Tutto il resto serve semplicemente a dare forza a quello che nasce da dentro, non a quello che si vede fuori.

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Emma Live 2026 al Rock in Roma
Come è nata la scelta dei look Valentino per questa prima data del tour?
La scelta dei look Valentino nasce dal profondo amore e dalla grande stima che nutro per Alessandro Michele, che ogni volta che veste un artista non gli sceglie soltanto un abito, ma costruisce un mondo, un immaginario. È anche per questo che da anni esiste una collaborazione così solida: mi fido della sua visione, della sua cura e della sua empatia. Per me è un grande onore salire sul palco del Rock in Roma con dei look firmati Valentino.
Qual è la cosa che ti emoziona di più ancora oggi dopo tanti palchi?
La cosa che mi emoziona di più, ancora oggi, quando canto è intravedere negli occhi della gente l’emozione, le lacrime, la gioia. Questo mi fa capire che la musica ha un peso specifico nella vita degli altri: può essere salvifica, può essere tante cose. Ed è per questo che continuerò a fare musica sempre e solo per la gente.