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Redazione Economia
L’accordo, della durata di 18 mesi, è stato assegnato dalla Gcap Agency a Edgewing, la joint venture che riunisce Leonardo, BAE Systems e Mitsubishi Heavy Industries
Il consorzio tri-nazionale che sviluppa il caccia di sesta generazione del Global Combat Air Programme (Gcap) ha ottenuto il suo secondo contratto internazionale, del valore di 4,6 miliardi di sterline (circa 5,4 miliardi di euro). L’accordo, della durata di 18 mesi, è stato assegnato dalla Gcap Agency — l’ente che gestisce il programma per conto dei governi di Roma, Tokyo e Londra — a Edgewing, la joint venture che riunisce Leonardo, BAE Systems e Mitsubishi Heavy Industries nel ruolo di «prime contractor» e autorità di progettazione del velivolo.
Il Gcap è il programma con cui le tre nazioni (Italia, Giappone, Regno Unito) puntano a sostituire, entro il 2035, gli attuali caccia Eurofighter Typhoon e Mitsubishi F-2 con un aereo di nuova generazione, dotato di capacità stealth avanzate, sensori di ultima generazione e la possibilità di operare in rete con droni e sistemi senza pilota. Nato dalla fusione tra il progetto britannico Tempest e quello giapponese F-X, il programma rappresenta la prima alleanza industriale della difesa che unisce tre Paesi in un unico soggetto ingegneristico, invece delle tradizionali cordate di fornitori nazionali separati.
Il nuovo contratto finanzia il completamento della fase di definizione del concept avanzato e permetterà di proseguire con la progettazione di dettaglio e lo sviluppo congiunto del velivolo, succedendo al primo accordo internazionale, da 686 milioni di sterline, siglato nell’aprile 2026. Le due intese, cumulate, portano a oltre 5,3 miliardi di sterline il valore dei contratti assegnati a Edgewing dalla nascita dell’agenzia.
«Il programma è vitale per la sicurezza globale e per contrastare le minacce future, permettendo al contempo la condivisione di costi e vantaggi tecnologici e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati in tutti e tre i Paesi», commenta in una nota Masami Oka, amministratore delegato della Gcap Agency. Per Marco Zoff, amministratore delegato di Edgewing, «è la prima volta che tre Paesi si uniscono per creare un unico prime contractor ingegneristico, operando per conto delle rispettive industrie nazionali e interfacciandosi con un unico cliente dotato di pieni poteri decisionali».
Per l’industria della difesa europea e asiatica, il Gcap resta uno dei programmi più ambiziosi in corso: un banco di prova non solo tecnologico, ma anche per la tenuta di un modello di governance industriale multinazionale che, se replicato con successo, potrebbe fare scuola per i futuri programmi congiunti di difesa tra alleati.
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3 luglio 2026
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