Tra il 10 e il 13 luglio, il territorio insubrico sarà il palcoscenico di un originale itinerario culturale capace di unire la secolare tradizione scultorea locale al mondo della Pop Art di Andy Warhol. Ideato e promosso dall’Associazione ConcretaMente – realtà che aggrega professionisti, imprenditori e cittadini – l’evento è frutto della stretta collaborazione con l’Amministrazione comunale di Viggiù e la proprietà di Base Blu a Varese. Il progetto mira a valorizzare l’asse territoriale compreso tra Milano, Varese e Lugano, dimostrando come istituzioni, associazioni e imprese possano generare insieme un grande valore culturale.
Dalla pietra dei maestri viggiutesi alla Pop Art
Il percorso prenderà il via a Viggiù, dal 10 al 12 luglio, all’interno della Sala Consiliare del Comune, con la mostra “Dalla Pietra alla Pop Art – Viggiù incontra Andy Warhol”. La scelta di questa località non è casuale, ma rende omaggio ai celebri picasass, gli scalpellini e scultori che per secoli hanno esportato la loro grande maestria in tutta Italia.
L’esposizione costruisce un ponte concettuale tra il colpo di scalpello e la serigrafia pop, due linguaggi artistici apparentemente lontani ma profondamente accomunati dal “saper fare” artigianale e dalla capacità di trasformare la materia in un messaggio duraturo. Un focus particolare è dedicato a Carlo Monzino, imprenditore e collezionista milanese legato da un’amicizia personale allo stesso Warhol, a testimonianza di una stagione d’oro in cui impresa, collezionismo e cultura dialogavano in modo del tutto naturale.
Varese: il dialogo tra arte, moda e impresa
La giornata conclusiva del 13 luglio si svolgerà a Varese con l’evento “ICONIC – Dove arte e moda si incontrano”. L’appuntamento sarà ospitato dall’imprenditrice Flavia Brogini Magnoli negli eleganti spazi della storica boutique Base Blu. In questo contesto contemporaneo, l’arte incontra il mondo dell’impresa e della moda.
Portare le opere di Warhol all’interno di una boutique rappresenta un’occasione per riflettere sul ruolo dell’imprenditore di oggi. Le dinamiche legate all’immagine, alla produzione e al consumo di massa – genialmente anticipate dall’artista americano – offrono infatti uno spunto prezioso per comprendere l’economia contemporanea e ribadire l’importanza della cultura come vero e proprio motore di crescita sia individuale che collettiva.
Un progetto di respiro internazionale nel cuore dell’Insubria
La realizzazione di entrambi gli appuntamenti è stata resa possibile grazie alle opere messe a disposizione dal gallerista e curatore napoletano Andrea Ingenito. Operando stabilmente tra Napoli e Milano, Ingenito si distingue per la capacità di far dialogare la ricerca contemporanea con gli artisti storicizzati, conferendo così prestigio e respiro nazionale alle due iniziative lombarde.
L’intero progetto trova infine il suo collante naturale nello spazio insubrico, un’area che storicamente travalica i confini amministrativi per unire l’Alto Milanese, il Varesotto e la Svizzera italiana. È lo stesso territorio che ha visto fiorire le intuizioni di Giuseppe Panza di Biumo, tra i primissimi in Europa a intuire il valore dell’arte americana contemporanea, e che oggi vanta istituzioni di assoluto rilievo come il LAC di Lugano e il MA*GA di Gallarate. Questo itinerario dimostra, in conclusione, che il futuro e il valore di un territorio si costruiscono con successo solo quando la forza delle proprie radici incontra la competenza, l’innovazione e la visione del presente.