L’Olimpia Milano perde i suoi bomber e avrà decisamente un nuovo volto. È di ieri l’ufficialità del passaggio all’Asvel Villeurbanne di Armoni Brooks per il prossimo biennio. Allo stesso modo anche Shavon Shields, dopo sei anni in biancorosso, non continuerà la sua carriera a Milano. Per l’ex capitano si parla di un passaggio al Fenerbahce Istanbul. Una rivoluzione, neanche troppo voluta dalla società milanese, ma della quale ha dovuto prendere atto, sia per l’offerta economica incredibile che ha strappato Brooks all’Armani (sarà allenato dall’ex stella NBA, proprietario del club, Tony Parker), ma anche per la chiusura del ciclo di Shields, dopo un numero di stagioni decisamente alto per un giocatore americano in club europeo.

Brooks lascia l’Olimpia da MVP, la stessa società l’ha ringraziato con una nota sul sito ufficiale: “Avrà sempre un posto speciale nella storia recente del club”. Il miglior giocatore di un gruppo che ha vinto tre trofei in stagione: “Sono stati due anni fantastici – dice lo stesso giocatore americano – il modo in cui abbiamo chiuso è stato perfetto, con i titoli vinti e i premi individuali come ciliegina sulla torta. Ringrazio Dio, i compagni e lo staff. Ora so che Lione è il prossimo passo, ma Milano rimane una tappa fondamentale della mia carriera, sono davvero grato per quel che ho potuto fare in biancorosso”. Una squadra che ha fatto la differenza crescendo nel corso dell’anno: “Mi mancheranno certamente i compagni, siamo stati molto uniti, una vera fratellanza. È questo che ci ha resi forti, stavamo bene anche fuori dal campo. E poi certamente i tifosi, il loro sostegno, i cori durante le partite. Sentire un palazzo intero cantare “MVP, MVP“ rivolto a me è stato emozionante. Tornare qui da avversario sarà difficile”.

Avversario lo diventerà anche Shavon Shields che, molto probabilmente raggiungerà Melli in gialloblù: “Amo Milano, sono qui da tanto tempo e la mia famiglia si è trovato benissimo, solo il tempo dirà cosa succederà”. In questo senso, però, l’averlo tolto dal roster sul sito ufficiale dopo la scadenza del contratto fissata al 30 giugno sentenzia in modo chiaro che non ci sarà. Dieci titoli vinti con l’Olimpia, l’ultimo scudetto con la Coppa alzata in solitaria neanche un mese fa a Venezia. “È certamente un titolo speciale. Ovviamente ogni Coppa e ogni titolo significano molto perchè sono il frutto del lavoro di squadra, di come si superano gli ostacoli e di come si trovano soluzioni”.