Kimi trionfa nel duello bellissimo contro Hamilton, ma è solo il primo atto. Rimpianti Leclerc, risorge Norris.
(Daniele Sparisci, inviato a Silverstone) Taglia il traguardo a zig-zag, urlando «Let’s go». Dalla radio irrompe Toto Wolff: «Kimi, ti sei divertito a fare il giro veloce alla fine?». Risposta: «Sì, mi ha dato proprio gusto, ancora meglio».
Eccolo il vero Antonelli, al quale non basta vincere: deve lanciare messaggi. Non a Hamilton, gran secondo posto comunque su una Ferrari che aveva fatto la pole contro ogni pronostico. Kimi parla a Russell, quarto e di nuovo alle prese con difficoltà che sembrava aver archiviato in Austria. Il leader del Mondiale ha guadagnatot tre punti sul compagno si porta a +43.
Il 19enne bolognese conquista la sua prima vittoria in una gara Sprint dopo un bellissimo e intenso duello con Hamilton. «Abbiamo fatto 17 giri a tavoletta, mi sono divertito veramente. Ho usato qualsiasi cosa avessi per passarlo. Non possiamo abbassare la guardia Lewis e la Ferrari stanno facendo un lavoro incredibile, la Red Bull e la McLaren stanno recuperando terrenoe George è velocissimo. Quindi dobbiamo continuare ad alzare
l’asticella e a migliorare». Ci aveva provato subito al via, ma Lewis con una manovra aggressiva lo aveva respinto. Ha aspettato, sfruttando il passo superiore della Mercedes (i valori sono emersi nell’arco dei 17 giri), e alla fine ha piazzato un colpo pulito in rettilineo senza concedere possibilità di replica al ferrarista, che comunque è soddisfatto: «Abbiamo fatto una bella lotta, la macchina andava veramente. Anche io mi sono divertito, ho spinto al massimo per tenere il vantaggio sopra il secondo ma non è bastato».
È stata una fuga a due, gli altri hanno assistito da lontano e si sono limitati alle scaramucce per i posti dietro al podio. Si è rivista la McLaren: Norris, protagonista di uno start eccezionale, ha infilato quasi tutti e sfruttato i soliti limiti in partenza della Red Bull. Di nuovo Verstappen si è piantato. Anche a Leclerc è andata male: è scivolato da quarto a settimo, per poi recuperare due posizioni con una garetta di grinta e rimpianti.