Quasi dieci anni dopo, il cerchio si chiude davanti a 250mila persone. Nel 2016 Ultimo era ancora un ragazzo che cercava disperatamente di farsi ascoltare e riuscì a far arrivare a Fabrizio Moro una chiavetta con alcuni provini, tra cui Giusy e Sogni appesi. Il 26 maggio 2017 salì sul palco del PalaLottomatica prima del concerto del cantautore romano. Il 4 luglio 2026 le parti, almeno simbolicamente, si invertono. Fabrizio Moro salirà sul palco di Tor Vergata prima di Ultimo. Ma Niccolò Moriconi ci ha tenuto a chiarire che non sarà una semplice apertura: «Non vivo questa cosa come un’apertura al mio concerto, ma come un suo vero e proprio concerto prima del mio». Un gesto di riconoscenza che racconta uno dei legami più longevi e autentici della carriera di Ultimo. Per capire perché proprio Fabrizio Moro sia stato scelto per precedere il concerto dei 250mila bisogna tornare indietro e raccontare la storia del cantautore di San Basilio.

Chi è Fabrizio Moro

Fabrizio Moro, all’anagrafe Fabrizio Mobrici, è nato a Roma il 9 aprile 1975. Cantautore, musicista, autore e negli ultimi anni anche regista e sceneggiatore, è cresciuto nel quadrante nord-est della Capitale e ha sempre mantenuto un rapporto molto forte con l’immaginario della periferia romana. Ha studiato cinematografia all’Istituto Roberto Rossellini e da giovanissimo ha iniziato a suonare nei pub e nei locali con diverse formazioni rock, passando dalle cover dei Doors a quelle dei Guns N’ Roses e degli U2. Prima di riuscire a vivere di musica ha attraversato una lunga gavetta e svolto diversi lavori per mantenersi. Il successo, infatti, non è arrivato subito.