Che Cristiano Ronaldo non si separasse mai dalla propria Whoop Band è una cosa assolutamente risaputa. Negli ultimi tempi gliela abbiamo vista al polso praticamente sempre, durante i festeggiamenti per la vittoria in campionato con l’Al-Nassr, all’atterraggio in terra americana con tanto di trolley e borsone di Gucci al seguito, persino in spiaggia all’alba delle prime partite di questi Mondiali 2026. E quindi sì, la smartband in questione lo ha seguito anche in campo durante l’ultimo match del Portogallo contro la Croazia, che ha visto proprio il caro Ronaldo tornare al gol mondiale. In quel momento, al 68′, durante quel calcio di rigore, il suo cuore stava battendo alla frequenza di 157 pulsazioni al minuto.

Lo sappiamo perché sono stati gli stessi profili social ufficiali di Whoop a raccontare i momenti salienti del match di Ronaldo partendo dai suoi parametri cardiaci. Emozione da 144 battiti al minuto in preparazione del tiro dal dischetto, picco a 157 dopo aver segnato la sua rete numero 976 in carriera, ritorno a 134 battiti dopo il gol del vantaggio e infine a 141 dopo la conferma del passaggio di turno. Una narrazione insolita, dunque, ma – bisogna ammetterlo – estremamente efficace.
La misurazione del battito cardiaco è però soltanto una delle numerose funzioni che la Whoop Band in questione garantisce. In particolare, il nuovo modello 5.0 (che è possibile avere in abbonamento a partire da 199 euro all’anno, per chi fosse interessato) permette di monitorare tutti i dati fisiologici legati a sonno, stress, ossigenazione e pressione sanguigna, con l’obiettivo di fornire un aiuto concreto per massimizzare il benessere e organizzare l’attività fisica. Gli abbonamenti più avanzati, inoltre, consentono anche di ottenere letture elettrocardiografiche da condividere con medico e famiglia, oltre a inviare notifiche in tempo reale via smartphone in caso di ritmo cardiaco irregolare.