Il taglio delle accise su benzina e gasolio, considerata anche’Iva, valeva 6,1 centesimi di euro al litro. Il decreto del governo del 5 giugno scorso prevedeva che “a decorrere dal 7 giugno 2026 e fino al 3 luglio 2026, le aliquote di accisa” fossero “rideterminate nelle seguenti misure: benzina, 622,90 euro per mille litri; oli da gas o gasolio usato come carburante: 622,90 euro per mille litri”. In assenza di proroga dello sconto finale a partire dal 4 luglio il prezzo medio del gasolio è tornato a salire. Secondo i tecnici si attesterà a 1,94 euro al litro sulla rete ordinaria e a 2,02 euro/litro in autostrada. La benzina salirà in media a 1,86 euro al litro, 1,95 euro in autostrada. Il maggior costo per un pieno di carburanti sarà di 3,05 euro.