Le manifestazioni cutanee possono essere molto variabili. Nelle persone allergiche le lesioni tendono a essere più infiammatorie, persistenti e fastidiose

Con l’arrivo della bella stagione aumentano le occasioni di incontro con zanzare, api, vespe e altri piccoli ospiti indesiderati. In molti casi l’aspetto delle lesioni può fornire indizi utili per mettere subito in atto i giusti provvedimenti.

Come capire quale insetto o ragno ci ha colpiti osservando la pelle?
«Le manifestazioni cutanee possono essere molto variabili, tuttavia è ormai evidente che nei soggetti allergici le lesioni tendono a essere più infiammatorie, persistenti e fastidiose — premette Stefano Veraldi, professore di Clinica dermatologica all’Università degli Studi di Milano-Bicocca —. Da alcuni anni le lesioni provocate da pulci e cimici dei letti sembrano in aumento. Accanto alle manifestazioni tradizionali, stanno emergendo anche quadri particolari, come la culicosi bollosa associata alla puntura di zanzara, che si presenta con una bolla piena di liquido, mentre continua a crescere l’attenzione nei confronti del ragno violino. Se in genere le zanzare provocano il classico pomfo pruriginoso, la comparsa di due, tre o quattro papule allineate potrebbe far pensare alla cimice dei letti che, mentre cerca un capillare da cui succhiare il sangue, morde in più punti. Le pulci, invece, colpiscono soprattutto piedi e caviglie, causando piccole lesioni molto pruriginose. Nella maggior parte dei casi le punture di imenotteri causano solo reazioni cutanee localizzate, più o meno estese. Diverso il caso del ragno violino: il morso può provocare una lesione inizialmente poco evidente che, nei casi più importanti, evolve in un’ulcera cutanea. Va però ricordato che sul ragno violino sono state diffuse molte informazioni inesatte e non risultano casi di decessi direttamente attribuibili al suo morso».



















































Che cosa fare dopo?
«Nella maggior parte dei casi è sufficiente evitare di grattarsi, per non favorire infezioni secondarie, non usare ammoniaca o altri prodotti “fai da te”. È utile fare impacchi freddi nel caso di punture di imenotteri e togliere il pungiglione con una pinzetta se ci ha punto un’ape. È poi importante monitorare l’evoluzione delle lesioni. Se compaiono febbre, ridurre intenso, ulcerazioni o sintomi generali spia di una possibile reazione allergica grave è opportuno chiamare i soccorsi».

Chi deve portare con sé l’iniezione di adrenalina?
Per ridurre il rischio di punture di zanzara è consigliabile applicare repellenti sulle aree esposte, indossare abiti chiari e coprenti nelle ore serali e utilizzare zanzariere in casa. Anche gli ambienti climatizzati risultano meno attrattivi per questi insetti.
Contro le cimici dei letti, controllare con attenzione materassi, reti e testiere in special modo se si fanno soggiorni in case vacanza o strutture condivise.
Per le pulci è fondamentale proteggere i propri cani e gatti con antiparassitari e mantenere puliti gli ambienti domestici.
«Se ci si trova in cantine, garage, soffitte o abitazioni poco frequentate è bene scuotere indumenti e scarpe prima di utilizzarli per ridurre il rischio di incontri indesiderati con ragni e altri potenziali “nemici”. Infine, in presenza di una storia di allergia grave alle punture di imenotteri è importante seguire le indicazioni dello specialista e portare sempre con sé l’adrenalina per auto-iniezione», dice Veraldi.

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4 luglio 2026