- Nome completo: Lorenzo Musetti
- Data di nascita: 3 marzo 2002
- Luogo di nascita: Carrara
- Segno zodiacale: Pesci
- Professione: Tennista professionista
- Altezza: 1,85 m
- Partner / ex noti: Veronica Confalonieri
- Figli: due figli, Ludovico e Leandro
- Profilo Instagram: @lore_musetti
- Perché è famoso: Tennista azzurro tra i protagonisti della nuova generazione del tennis italiano, noto per il rovescio a una mano e per i risultati raggiunti nei tornei del Grande Slam e alle Olimpiadi
Il rovescio a una mano più elegante del circuito ATP ha un nome, una provincia di marmo alle spalle e un posto stabile tra i primi quindici tennisti del mondo. Lorenzo Musetti è arrivato dove pochi italiani sono mai arrivati prima di lui, conquistando una semifinale a Wimbledon, una medaglia olimpica e, all’inizio del 2026, il quinto posto nel ranking mondiale.
Proprio nell’estate 2026, però, il suo nome torna sotto i riflettori per un motivo diverso dal solito: l’assenza forzata da Wimbledon, frenato da un infortunio muscolare che lo accompagna da mesi. Un’occasione perfetta per fare il punto su chi è davvero il tennista di Carrara, tra campo, famiglia e stile.
Chi è Lorenzo Musetti
Classe 2002, toscano di nascita e monegasco d’adozione, Musetti rappresenta oggi uno dei volti più riconoscibili del tennis italiano, secondo solo a Jannik Sinner per stabilità nei piani alti della classifica mondiale.
La sua identità pubblica si è costruita su due pilastri: un talento tecnico fuori dal comune, capace di produrre colpi che pochi altri giocatori al mondo sanno eseguire, e una personalità riservata, lontana dai riflettori del gossip e vicina invece ai valori della famiglia.
Diventato papà a soli ventidue anni, ha saputo conciliare la vita privata con un percorso sportivo in costante crescita, diventando un simbolo di equilibrio in un circuito spesso dominato da pressioni e aspettative.
Lorenzo Musetti festeggia la vittoria contro il francese Giovanni Mpetshi Perricard durante il loro incontro di tennis nel singolare maschile, ai Campionati di Wimbledon 2024.
Gli inizi
Carrara, città del marmo per eccellenza, è il punto di partenza di questa storia. Figlio di Francesco, operaio in una cava di marmo, e Sabrina Ratti, impiegata, Lorenzo cresce in una famiglia senza alcun trascorso tennistico ma capace di sostenerne la passione fin dai primi colpi tirati contro il muro della cantina di nonna Maria. A cinque anni impugna per la prima volta una racchetta; a otto, i genitori lo iscrivono al Circolo Tennis della Spezia, dove incontra Simone Tartarini, l’allenatore che lo accompagna ancora oggi e che lui stesso ha definito un secondo padre.
Gli anni della formazione si dividono tra i campi da tennis e i banchi del liceo linguistico, frequentato senza mai abbandonare gli studi nonostante gli impegni agonistici crescenti. Nel frattempo, la sua scalata tra i Juniores procede a ritmi record: nel 2019, a soli sedici anni, diventa il più giovane italiano di sempre a vincere uno Slam giovanile, trionfando agli Australian Open junior dopo aver raggiunto, l’anno prima, la finale degli US Open junior.
Lorenzo Musetti agli US Open 2018.
La carriera
Il passaggio al circuito maggiore avviene con la stessa rapidità degli esordi. Nel 2022 arriva il primo titolo ATP, conquistato all’ATP 500 di Amburgo contro Carlos Alcaraz, seguito poco dopo dal trionfo di Napoli. Ma è il 2023 l’anno della svolta definitiva: Musetti tocca per la prima volta la top 15 del ranking e contribuisce alla vittoria della Coppa Davis con la Nazionale italiana, bissata l’anno seguente.
Il 2024 resta probabilmente la stagione più memorabile della sua biografia agonistica: la semifinale raggiunta a Wimbledon (la prima in un torneo del Grande Slam) e la medaglia di bronzo olimpica vinta a Parigi, che lo consacra come il secondo tennista italiano della storia a salire sul podio individuale ai Giochi, cento anni dopo l’impresa di Uberto de Morpurgo. Proprio in quei mesi diventa anche papà per la prima volta, un evento che lui stesso ha più volte indicato come spartiacque anche per la maturazione sportiva.
Il percorso ascendente continua nel 2025, anno in cui Musetti raggiunge per la prima volta la semifinale al Roland Garros ed entra stabilmente nella top 10 mondiale.
L’inizio del 2026 lo consacra definitivamente tra i grandi: a gennaio, dopo la finale raggiunta a Hong Kong, sale fino al quinto posto del ranking ATP, miglior piazzamento in carriera, diventando il terzo italiano di sempre — dopo Sinner e Adriano Panatta — a entrare nella top 5.
Da quel momento, una serie di problemi fisici ne ha frenato la progressione, riportandolo nelle settimane successive nell’area tra la decima e la quindicesima posizione mondiale.
Perché si parla di lui oggi
L’estate 2026 porta con sé una notizia che i tifosi italiani avrebbero preferito non leggere: Musetti non parteciperà a Wimbledon. La decisione, comunicata direttamente dal tennista sui propri canali social, è arrivata dopo settimane di valutazioni legate a una lesione muscolare al retto femorale, rimediata durante gli Internazionali d’Italia e mai del tutto smaltita. Lo stesso infortunio gli aveva già impedito di partecipare al Roland Garros, dove avrebbe dovuto difendere la semifinale dell’anno precedente. Al suo posto, nel tabellone londinese, subentra Matteo Berrettini.
A pochi giorni dall’inizio dello Slam britannico, Musetti ha annunciato anche un’altra novità destinata a incidere sulla seconda parte della stagione: la fine della collaborazione con il coach spagnolo José Perlas, arrivato nel suo team a fine 2025 per affiancare lo storico allenatore Simone Tartarini in un progetto di crescita tecnica. Con un messaggio sui social, il tennista ha ringraziato Perlas per “la dedizione e il supporto” ricevuti in questi mesi, confermando che a guidarlo nel box resterà, come sempre, Tartarini.
Nonostante lo stop forzato e i cambiamenti nello staff, il nome di Musetti resta centrale nelle cronache sportive della stagione, complice anche un ranking che, grazie al meccanismo di calcolo dei punti, gli ha permesso di restare ancorato all’interno della top 15 anche durante l’assenza dai campi. Il suo obiettivo dichiarato, in attesa del rientro previsto durante la tournée americana su cemento, resta tornare in campo al meglio delle proprie possibilità fisiche, ripartendo da un assetto tecnico più asciutto.
Vita privata
Dal punto di vista personale, Musetti conduce un’esistenza piuttosto riservata, lontana da clamori e indiscrezioni. È legato sentimentalmente a Veronica Confalonieri, grafica e content creator che lavora nel settore della comunicazione sportiva, conosciuta nel 2021 e con cui la relazione è stata rese pubblica nel 2022. La coppia ha avuto due figli, Ludovico, nato nel marzo 2024, e Leandro, nato a novembre 2025.
Il tennista vive da diversi anni a Monte Carlo, scelta che condivide con altri big del circuito internazionale, mantenendo però un legame stretto con la Toscana e con la famiglia d’origine, rimasta nella zona di Carrara.
In più occasioni, Musetti ha raccontato come la paternità abbia cambiato la sua prospettiva sulla carriera, rendendolo più consapevole della gestione del tempo e delle priorità, dentro e fuori dal campo.
Stile e immagine pubblica
Fuori dal rettangolo di gioco, Musetti ha costruito negli ultimi anni un’immagine pubblica curata e riconoscibile, lontana dagli eccessi e vicina a un’eleganza quasi sartoriale.
Dal 2025 è diventato volto di Bottega Veneta, brand che lo ha scelto come ambasciatore proprio in virtù di un’estetica personale percepita come naturalmente in linea con i codici della maison. Nel giugno 2026 questo legame si consolida ulteriormente con una copertina dedicata sulla rivista L’Officiel Italia, in cui il tennista racconta carriera, infortuni e quotidianità lontano dai campi.
Il suo stile, sobrio ma mai anonimo, si riflette anche nel modo in cui gioca: un repertorio tecnico definito da molti osservatori come il più “bello” del circuito, fatto di smorzate, variazioni e un rovescio a una mano che resta una rarità nel tennis contemporaneo. Una coerenza estetica che, non a caso, gli osservatori di settore amano accostare alle sue origini marmoree, quasi un richiamo simbolico alla cura della forma.
Social
Sui social network, Musetti mantiene un profilo misurato e poco incline all’esposizione personale. Il suo account Instagram ufficiale, @lore_musetti, è seguito da centinaia di migliaia di follower e alterna contenuti legati all’attività agonistica a momenti di vita familiare, condivisi con parsimonia e senza eccessi.
La community che lo segue apprezza soprattutto la sua autenticità: pochi annunci, ma sempre significativi, come quelli legati alla nascita dei figli o alle decisioni più delicate della carriera, comunicate direttamente ai follower con messaggi personali.
Curiosità
- Musetti ha mosso i primi passi nel tennis giocando contro il muro della cantina della nonna materna, a Nazzano, frazione di Carrara.
- È tifoso della Juventus, squadra di cui sono originari anche altri concittadini illustri come Gianluigi Buffon.
- Nel tempo libero condivide con il suo allenatore Simone Tartarini la passione per la musica rock, dai Rolling Stones a Ligabue.
- Dopo il diploma al liceo linguistico si è iscritto alla facoltà di Scienze Motorie, conciliando gli studi universitari con gli impegni del circuito ATP.

