Spesso quella di magnesio è una carenza «silenziosa». Come sottolinea la dottoressa Laura Quinti, nutrizionista di Terme di Saturnia Natural Destination, «si stima che oltre la metà degli adulti non raggiunga il fabbisogno quotidiano e che circa il 70% della popolazione occidentale ne assuma quantità insufficienti attraverso la dieta. Il problema nasce soprattutto dall’eccessivo consumo di alimenti raffinati e industriali, ma anche dall’impoverimento dei terreni agricoli e da un’alimentazione povera di verdure a foglia verde, legumi e cereali integrali», spiega la nutrizionista. «Poiché solo l’1% del magnesio corporeo circola nel sangue, una carenza non sempre emerge dagli esami di routine. I campanelli d’allarme, però, tendono a farsi notare: stanchezza persistente, recupero muscolare lento, crampi, forti tensioni cervicali, tremori delle palpebre, difficoltà ad addormentarsi, risvegli notturni, irritabilità e una maggiore sensibilità allo stress sono tra i segnali più frequenti di una carenza di magnesio in atto».

Come fare il pieno di magnesio a tavola (e quando il fabbisogno aumenta)La banana è uno degli alimenti che contribuisce ad aumentare l'apporto di magnesio nella dieta.

La banana è uno degli alimenti che contribuisce ad aumentare l’apporto di magnesio nella dieta.

RgStudio

Esistono periodi in cui le riserve di magnesio si esauriscono più rapidamente. «Queste fasi coincidono con attività fisica intensa, alte temperature, stress cronico, oltre a ciclo mestruale e menopausa. Con la sudorazione si perdono acqua e sali minerali, mentre lo stress aumenta cortisolo e adrenalina, favorendo l’eliminazione del magnesio attraverso i reni», sottolinea la dottoressa Quinti. «Anche le fluttuazioni ormonali femminili possono abbassarne i livelli, contribuendo a crampi, alterazioni dell’umore e disturbi del sonno. Come aumentare naturalmente l’apporto di magnesio? Gli alimenti più ricchi di questo minerale sono semi di zucca e di chia, mandorle, anacardi, legumi (in particolare i fagioli neri), cereali integrali, verdure a foglia verde, avocado, banane e perfino alcune acque minerali magnesiache. Per favorirne l’assorbimento è utile abbinare questi cibi a fonti di vitamina D, come ad esempio salmone e uova. Vincente anche l’abbinamento di questi alimenti a vegetali ricchi di fibre prebiotiche, quali cicoria, carciofi, aglio e cipolla, che migliorano l’ambiente intestinale rendendo il magnesio più biodisponibile».