di
Gennaro Scala

Il bomber degli Usa graziato dopo il rosso con la Bosnia: giocherà l’ottavo contro il Belgio. E Trump ringrazia sui social

Colpo di scena: il Mondiale scopre la squalifica con la condizionale. 
Folarin Balogun giocherà gli ottavi di finale del Mondiale contro il Belgio. La notizia, arrivata nel ritiro degli Stati Uniti alla vigilia del match più importante, ha del clamoroso: la Commissione disciplinare della Fifa ha deciso di infliggere un turno di squalifica all’attaccante statunitense, ma con la condizionale.

Ma che significa? Balogun, espulso con un rosso diretto nei sedicesimi di finale vinti contro la Bosnia (fatale un contrasto aereo in cui era ricaduto sulla caviglia del difensore del Sassuolo Muharemovic, dopo una on-field review dell’arbitro Claus), sembrava calcisticamente spacciato. Il regolamento parla chiaro: espulsione diretta uguale a un turno di stop automatico. E invece no.



















































La Fifa ha estratto dal cilindro l’articolo 27 del proprio codice disciplinare, il quale stabilisce che «l’organo giudiziario può decidere di sospendere, in tutto o in parte, l’esecuzione di un provvedimento disciplinare». La sanzione per il bomber degli Usa è sospesa per un anno di prova. Traduzione pratica: Balogun è arruolabile e pronto a guidare l’attacco di Mauricio Pochettino nella notte di martedì a Seattle (le 2 del mattino di mercoledì in Italia) contro i belgi. Se nei prossimi dodici mesi commetterà un’infrazione simile, il turno di stop scatterà immediatamente, cumulandosi alle nuove sanzioni.

Non solo. Il caso sportivo è diventato politico-mediatico. Ci ha pensato Donald Trump. Il Tycoon non ha perso tempo e ha ringraziato pubblicamente e via social la Fifa per aver «annullato» il cartellino rosso dell’eroe nazionale Balogun (3 gol e 1 assist al Mondiale). 

5 luglio 2026