Che tensione

C’è aria da resa dei conti nel box Red Bull dopo la fine del GP di Silverstone e a questo punto assume quasi il sapore della beffa amara il fatto che questo weekend sul tracciato inglese fosse presente, a un anno esatto dalla sua ‘defenestrazione’, l’ex team principal di Milton Keynes Christian Horner.

Perché il clima tra l’attuale team principal Red Bull, Laurent Mekies, e tutto l’entourage di Max Verstappen sembra essersi fatto estremamente teso dopo il ritiro del quattro volte iridato nel GP di Gran Bretagna. Verstappen è finito in ghiaia a sei giri dal termine, alla curva Stowe, mentre si trovava in terza posizione. Il suo incidente però non sembra dovuto a un errore del pilota ma a un problema nella chiusura dell’alettone posteriore.

Un guasto simile, ma diverso nel dettaglio specifico, a quello che aveva spedito a muro Verstappen nel Q3 del GP d’Austria. L’olandese, dopo la gara era furente. I suoi team radio e il suo linguaggio del corpo hanno espresso tutta la sua rabbia verso una vettura non sufficientemente veloce e difficilissima da guidare. Ma a questo punto Max sembra in rotta anche con la squadra, considerato che il team non lo ha assecondato nella decisione di partire dalla pit-lane nella gara di oggi, intervenendo su un setup dell’auto che lui riteneva “terribile“.

L’inizio della fine?

Dopo la conclusione della corsa Jos Verstappen, Raymond Vermeulen, Laurent Mekies e Oliver Mintzlaff sono stati visti discutere a lungo e animatamente all’interno della hospitality Red Bull ed è più che probabile che l’argomento della chiacchierata fosse proprio il futuro del figlio di Jos. Il ritiro di oggi tra l’altro rende per Verstappen aritmeticamente impossibile trovarsi nelle prime due posizioni del campionato al momento della pausa estiva.

Questo permetterà l’attivazione automatica della clausola di uscita dal contratto di Verstappen, che ha tempo fino a settembre per esercitarla e dunque per svincolarsi dalla Red Bull. Il fatto che l’olandese nelle scorse settimane non abbia voluto rinunciare a questa clausola, nonostante un’offerta di otto milioni di euro fatta dalla Red Bull, testimonia come il futuro delle #3 orange sia tutt’altro che saldo in Red Bull. E chissà se Mekies oggi sarà riuscito a convincere Vermeulen e Jos Verstappen dei progetti di sviluppo e crescita del team. Red Bull non è mai stata così vicina a perdere Max e gli altri team, McLaren in primis, aspettano alla finestra per vedere cosa succederà.