di
Leonard Berberi

Dopo oltre un anno di trattative la compagnia aerea e le sigle sottoscrivono la bozza di accordo. Il ceo Eberhart: «un risultato di grande importanza»

È arrivata nella notte tra il 2 e il 3 luglio la fumata bianca sul rinnovo del contratto collettivo dei vettori e dell’integrativo di Ita Airways. Dopo una trattativa definita «lunghissima» dalle sigle sindacali, Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTtrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp hanno siglato con la compagnia tricolore (di proprietà del ministero dell’Economia e di Lufthansa) l’ipotesi di accordo per il personale di terra e di volo. 

Cosa c’è nel documento

L’intesa prevede un aumento medio del trattamento economico complessivo del 30%, con un contratto che scadrà il 31 dicembre 2027, mentre l’integrativo di Ita arriverà al 31 dicembre 2028: le due scadenze saranno oggetto di un successivo allineamento. Tra le misure economiche, un una tantum differenziato per qualifica, da 1.480 euro per il personale di terra fino a 4.500 euro per i comandanti.



















































Gli aumenti e le ferie

Per il personale navigante sono previsti aumenti tabellari scaglionati (+3% a settembre 2026, +4% nel 2027, +5% nel 2028), l’estensione della polizza sanitaria di categoria all’intero nucleo familiare, ferie incrementate fino a 30 giorni con scatti legati all’età anagrafica, e un rafforzamento del fondo pensione (anche questo di categoria).

Le diarie e i buoni pasto

Cambia anche il sistema delle diarie — uno dei punti più discussi durante i negoziati —, che da orarie diventano giornaliere, con importi da 47 euro (per i voli nazionali) a 56 euro (collegamenti internazionali) fino a 77 euro per le tratte Nord America, Canada, Parigi e Londra. Per il personale di terra, invece, arrivano l’aumento dei buoni pasto a 10 euro, il potenziamento degli scatti di anzianità (dai 7 attuali a 10) e un welfare una tantum di 1.000 euro per il solo 2026.

Il commento del ceo

L’amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart — che agli inizi di giugno aveva promesso un’intesa nel giro di «poche settimane» — definisce l’intesa «un risultato di grande importanza per la compagnia e per tutte le nostre persone», sottolineando che si tratta del «frutto di un confronto serio e responsabile che ci consente di dare una risposta concreta ai dipendenti, valorizzando il loro contributo in una fase strategica e di grande rilievo per la crescita» del vettore.

Come sta andando il settore

Il manager inquadra l’accordo nel contesto di un settore sotto pressione, richiamando le persistenti tensioni geopolitiche internazionali e le criticità legate alla disponibilità della flotta, dovute alla nota problematica dei motori, aggiungendo che era essenziale dare un segnale concreto alle persone, affinché possano continuare a essere protagoniste del percorso di crescita e trasformazione della società.

I prossimi passaggi

Eberhart colloca l’intesa anche nel quadro più ampio dell’integrazione di Ita nel gruppo Lufthansa che il 1° giugno ha esercitato l’opzione per salire al 90% del vettore tricolore (con effetti concreti a partire da gennaio 2027). Le sigle sindacali parlano di un risultato raggiunto «senza concedere alcuno scambio». L’intesa dovrà ora ottenere la ratifica del Consiglio di amministrazione della compagnia aerea, dopo il passaggio nelle assemblee dei lavoratori previste per il 10 luglio.

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4 luglio 2026 ( modifica il 4 luglio 2026 | 15:57)