
Emma D’Arcy è Rhaenyra Targaryen in una scena del terzo episodio di House of the Dragon 3, in uscita il 6 luglio
C’ERA DA ASPETTARSELO: questo terzo episodio di House of the Dragon 3 ha rappresentato un deciso cambio di rotta rispetto a quanto visto nelle settimane precedenti. Un vero e proprio switch. Con la narrazione che adesso sembra essersi impostata su ritmi più lenti cadenzati.
House of the Dragon 3, anticipazioni del terzo episodio: un cambio di rotta importante
Se le prime due puntate di questa terza stagione erano state caratterizzate da scene al cardiopalma e scontri all’ultimo sangue, ve lo anticipiamo subito. In questo terzo episodio le scene d’azione sono ridotte al minimo. Con la narrazione che si concentra più su vicende politiche e intrighi di palazzo. Come piace a George R. R. Martin. E infatti sono tra gli elementi distintivi dei suoi libri e delle serie ad essi ispirate, come la nostra amatissima Game of Thrones. Un cambio che, naturalmente, potrà non fare felici alcuni spettatori. Ma che suona necessario ai fini della trama di stagione.

Matt Smith (Daemon Targaryen) e James Norton (Ormund Hightower) nella scena iniziale di questo terzo episodio.
Scenari e risvolti inaspettati, nuovi personaggi
Che, proprio grazie a questo nuovo episodio si arricchisce di scenari e risvolti inaspettati. Con nuovi personaggi pronti a fare le loro mosse. Andando per l’ennesima volta a riscrivere le sorti di un conflitto che, al momento, sembra volgere a favore della fazione dei Neri, “capitanati” dall’indomita Rhaenyra Targaryen. Ma si sa, nell’universo di Game of Thrones le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Sopratutto quando la posta in palio il celeberrimo e famigerato Trono di Spade.
Dove e quando vedere il terzo episodio di House of the Dragon 3
Il terzo episodio di questa terza stagione di House of the Dragon è disponibile da oggi, lunedì 6 luglio, su HBO Max. L’episodio verrà trasmesso su Sky Atlantic e Sky Stories alle 21,15, in streaming su NOW e resterà disponbile on demand. Gli episodi di questa stagione sono 8. Con l’ultimo che verrà rilasciato lunedì 10 agosto. Prepariamoci a un’estate infuocata.

Steve Tousaaint è Corlys Velaryon.
Il dolore di Rhaenyra, il piano di Allicent e la fuga di Aemond: riassunto del secondo episodio
Se il primo episodio di questo terza stagione ci aveva da subito riportato al centro dall’azione con la sanguinosa battaglia navale tra la flotta dei Velaryon e la famigerata Triarchia, la seconda puntata ha rincarato la dose. Mostrandoci le conseguenze della morte di Jacaerys (Harry Collett) e l’attuazione del piano di Rhaenyra (Emma D’Arcy) e Allicent (Olivia Cooke) per porre fine alla guerra che sta dilaniando i Sette Regni. Dopo aver recuperato io corpo del figlio, Rhaenyra (alla quale si unirà il marito Daemon, interpretato da Matt Smith) per il dolore si scaglia contro i suoi alleati. Intanto la Regina Vedova Allicent manda il figlio Aemond (Ewan Mitchell) ad Harrenhall, per uccidere la famiglia Tully. Ma il principe viene ferito e deve chiedere l’aiuto di un alleato, misterioso quanto improbabile.
Anche Rhaena (a cui Rhaenyra dà la caccia) è preda della disperazione, dopo il fatale errore commesso nel corso della battaglia. Vola fino a Nido dell’Aquila per chiedere la protezione della Signora della città. Baela, Alyn e Addam riescono a recuperare Lord Corlys (Steve Toussaint). Mettendolo in salvo, assicurano ancora una volta un futuro alla casata dei Velaryon.

Ewan Mitchell è il Principe Aemond Targaryen.
I draghi arrivano nella capitale: il finale del secondo episodio di House of the Dragon 3
È nel finale dei puntata che si concentra la maggior parte delle scene al cardiopalma. Rhaenyra vola fino ad Approdo del Re insieme a Daemon e agli altri Cavalieri, tenendo fede all’accordo fatto con Allicent. In un susseguirsi di scontri verbali e decisioni affrettate, entra indisturbata nella capitale e prende possesso del palazzo, prima di sedersi sul trono precedentemente occupato da suo padre Viserys.
La nuova regina, sotto consiglio di Daemon, decide di giustiziare il vero responsabile della rivolta degli Hightower. È il cinico ex Primo Cavaliere Otto Hightower (Rhys Ifans). Una decisione destinata a riscrivere ancora una volta le sorti della Danza dei Draghi.

La scena finale del secondo episodio, con Rhaenyra che giustizia Otto Hightower.
Il confronto con Ormund e la consegna di Daeron: la trama del terzo episodio di House of the Dragon 3 adesso su HBO Max e stasera su Sky, Now e on demand
Come abbiamo anticipato, le scene d’azione in questo terzo episodio sono ridotte al minimo. Il focus è si concentra sulle vicissitudini successive alla presa di potere di Rhaenyra, ancora una volta protagonista indiscussa. All’inizio dell’episodio, Daemon si confronta con Ormund Hightower (James Norton), che decide di inginocchiarsi al suo cospetto e di consegnargli senza indugi Daeron Targaryen. Il ragazzo, figlio di Viserys, è ritenuto una pedina fondamentale, in quanto a conoscenza di molti dei segreti della fazione dei Verdi (e potenziale erede al Trono di Spade).
Uno scambio che però, come si verrà a scoprire alla fine, non è altro che un imbroglio magistralmente architettato dallo stesso Ormund, che consegna un altro bambino al posto dell’erede di Casa Targaryen.

Matt Smith in una scena di questo terzo episodio.
I preparativi per l’incoronazione e il dibattito con l’Alto Septon
È proprio ad Approdo del Re che si concentra la maggior parte della puntata. Rhaenyra scopre presto quanto è difficile governare un Regno sull’orlo del collasso. Mentre i vessilli degli Hightower vengono tolti dal palazzo, le arriva la notizia che le casse del tesoro sono vuote, che il popolo soffre la fame ed è sull’orlo della rivolta. Corlys e la maestra dei sussurri Mysaria (Sonoya Mizuno) le consigliano di aspettare, ma Rhaenyra ordina di inviare dei Corvi a tutte le casate, dicendo loro che pretende un tributo per la sua ascesa al trono. Ordina che vengano trovati Aemond e il cavaliere misterioso di Ladro di Pecore, promettendo una grossa ricompensa. Mossa alquanto azzardata ma, nella solitudine che la circonda, necessaria. È molto acceso anche il confronto con l’Alto Septon, che si rifiuta di incoronarla Regina dicendo che non ha le prove che Aegon sia morto. Un dibattito pericoloso, che potrebbe portare a nuove turbolenze nella capitale e aprire a nuovi, inaspettati scenari.

Il confronto con l’Alto Septon (Simon Chandler)
La recensione del terzo episodio di House of the Dragon 3: voto 7
Se è vero che questo terzo episodio non possiede la stessa carica adrenalinica delle precedenti puntate, dal punto di vista narrativo è molto ricco. E fondamentale ai fini della trama di stagione. Qui i ritmi sono più lenti, concentrati su pochi, rilevanti eventi. I protagonistisono impegnati in giochi politici e diplomatici. Importanti tanto quanto le battaglie precedenti.
Una sorta di pausa obbligata, quindi, prima che la Danza dei Draghi entri nelle sue battute finali. L’imbroglio di Ormund Hightower avrà di sicuro delle conseguenze. E le difficoltà riscontrate da Rhaenyra nella gestione del Regno sono la prova del fatto che, più che sul campo di battaglia, la vera partita si deciderà tra i corridoi del palazzo reale.
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Un episodio lento ma non deludente, quindi. Che alza ancora una volta l’hype in vista del rilascio della prossima puntata. Come andrà a finire? Non ci resta che aspettare. Voto: 7.