Il bolognese oggi si concederà un giorno di svago, atteso nella Royal Box del Centrale di Wimbledon per assistere al match di Flavio Cobolli. Passerà anche ad abbracciare l’amico Jannik Sinner
6 luglio 2026 (modifica alle 12:19) – SILVERSTONE (GRAN BRETAGNA)
La visiera appena alzata, con le mani a coprirsi gli occhi mentre cerca un po’ di calma prima di uscire da una macchina, la sua Mercedes, che è fonte infinita di una gioia purissima capace di diventare, in un attimo, sconforto profondo. Kimi Antonelli sta fermo qualche minuto, poi si tira su: c’è da andare avanti, da guardare oltre, anche se in domeniche così è più difficile che mai. Ancora una volta, come già successo a Barcellona lo scorso giugno, pochi giri dividevano il diciannovenne italiano dalla fine del suo Gran Premio, quando tutto è precipitato in un attimo.

dinamica—
Kimi, che a Silverstone nel weekend della F.1 aveva ottenuto la pole position e vinto la gara Sprint del sabato, stava risalendo dalla seconda posizione dopo il pit-stop – a undici giri dalla fine della gara – per andare ad attaccare nelle fasi finali della gara il leader Charles Leclerc, a un ritmo decisamente più sostenuto rispetto a quello della Ferrari. Poi, all’improvviso, il sogno del successo su terra inglese, nel GP di casa della Mercedes, è andato in frantumi: “È stata una rottura istantanea – ha spiegato Kimi, sedicesimo al traguardo – i cordoli dovrebbero aver portato alla rottura del wheel shield (la protezione dei cerchioni), ma li ho presi nello stesso modo in tutti i giri. Sono uscito da Copse e ho sentito immediatamente che qualcosa si era rotto”. A quel punto le scelte del team sono diventate concitate: due pit-stop ravvicinanti per provare a risolvere la situazione, e la richiesta di ritirare la macchina che Kimi non ha voluto seguire. “Voglio stare fuori – ha detto via radio al suo ingegnere – magari riesco a fare qualche punto”. I punti alla fine non sono arrivati, complice una penalità di cinque secondi per track limits inflitta all’italiano che, in difficoltà nel gestire la sua vettura, ha tagliato più volte la pista: “È stato un peccato anche il fatto che abbiamo dovuto fare due pit-stop, perché nel primo abbiamo cambiato l’ala ma il problema era ancora lì. Dopo l’ultima sosta i meccanici hanno invece rimosso il pezzo e la macchina era tornata guidabile, ma a quel punto abbiamo preso penalità e lo sforzo non è servito”.
sollevarsi—
La rottura getta un’altra ombra di preoccupazione sulla Mercedes, che continua a guidare il Mondiale con 78 punti di vantaggio dalla Ferrari, ma che dal via di questa stagione ha riscontrato problemi di affidabilità: “Una macchina fragile è decisamente un problema – ha affermato il team principal Toto Wolff – preferirei una vettura un po’ meno veloce ma più solida, il team ha tanto lavoro da fare perché la stagione è lunga e possono succedere, come abbiamo visto, molte cose”. Per Kimi sarà importante tenere l’umore alto in vista del prossimo fine settimana di gara, tra due settimane a Spa, consapevole di avere ancora dalla sua parte un vantaggio di 25 punti sul compagno di squadra Russell, e delle sensazioni alla guida che in pista sono migliori di quelle del collega inglese in questa fase del campionato: “Abbiamo avuto due ritiri in tre gare – ha spiegato Kimi – in entrambe mentre ero in lotta per la vittoria. Ovviamente fa male, ma so che il potenziale c’è e il ritmo c’è. Lo abbiamo dimostrato qui in tutto il fine settimana. Devo solo assicurarmi di curare al massimo ogni aspetto che è nelle mie mani e continuare a spingere”. Oggi l’italiano si concederà un giorno di svago, atteso nella Royal Box del Centrale di Wimbledon per assistere al match di Flavio Cobolli. Passerà anche a salutare l’amico Jannik Sinner, impegnato in allenamento, per poi tornare a Silverstone dove domani sarà al volante della Mercedes nei test Pirelli. Un modo per restare focalizzato, e concentrato, sulla prossima sfida. “Perché fermarmi – assicura – non è un’opzione in questo momento”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA