di
Luigi Ippolito
Stamattina lo staff del principe aveva annunciato che sarebbe stato ospitato a Buckingham Palace, ma poche ore dopo dal Palazzo è arrivata una smentita
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
LONDRA – Sta degenerando in farsa lo psicodramma della visita del principe Harry in Gran Bretagna. Il figlio di Carlo (e Diana) atterra martedì a Londra, dopo aver già rinunciato, con molta acrimonia, a condurre con sé moglie e figli per la prima parte del viaggio: ma adesso è esplosa una indecorosa guerra di comunicati fra il principe e Buckingham Palace riguardo la sistemazione di Harry.
Stamattina lo staff del principe aveva annunciato che lui sarebbe stato ospitato a Buckingham Palace durante il soggiorno londinese, ma poche ore dopo dal Palazzo è arrivata una secca smentita.
Fonti reali sostengono che Harry era sì stato invitato, ma non ha risposto in tempo entro la fine della scorsa settimana (perché ci vorrebbe un minimo di preavviso per prepararsi adeguatamente a riceverlo): anzi, sabato mattina Harry avrebbe declinato l’invito, che era stato fatto dal re in persona.
Inoltre a Palazzo ritengono che la coincidenza della visita con la sentenza, prevista per domani, nella causa intentata da Harry contro il Daily Mail, potrebbe mettere in imbarazzo Carlo, che è costituzionalmente a capo del sistema giudiziario. Ma dal campo del principe ribattono che l’invito a sistemarsi a Buckingham Palace era stato «ritirato all’ultimo momento»: una decisione definita «deludente».
È uno scontro che mette in luce tutte le difficoltà di una riconciliazione tra Harry e la famiglia reale. Il principe avrebbe voluto portare con sé la moglie Meghan e i figli Archie e Lilibet, per farli incontrare con nonno Carlo, che non li vede da quattro anni. Ma Harry è anche impegnato in una disputa col governo britannico, che gli ha tolto la scorta di Stato da quando lui ha rinunciato a essere un membro a tempo pieno della famiglia reale: allora Harry ha detto di non ritenere garantita la sicurezza della sua famiglia e ha deciso di andare a Londra da solo. Moglie e figli probabilmente lo raggiungeranno nei giorni successivi, quando il programma del viaggio lo porterà a Birmingham: e si parla anche di una visita alla tomba di Diana, nella tenuta familiare di Althorp.
Si sa che Carlo soffre per la rottura con il figlio e che vorrebbe tanto vedere i nipotini: ma dal Palazzo si fa sapere che anche la pazienza del sovrano ha un limite. E fin dall’inizio a Corte definivano le condizioni di questa visita «meno che ottimali»: più colorita era stata Tina Brown, la celebre giornalista e biografa di Diana, che aveva previsto che «finirà tutto a p…». Una profezia che non è stata smentita.
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6 luglio 2026 ( modifica il 6 luglio 2026 | 14:27)
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