Il tecnico portoghese è sbarcato all’aeroporto di Linate nel primo pomeriggio: “Molto felice di essere qui, per me è un onore”

Le idee sono già molto chiare da tempo: la missione affidata dalla proprietà, le call con la dirigenza, le telefonate ai giocatori (anche a chi magari non è ancora del tutto convinto di restare). Ruben Amorim si è già calato con energia e personalità nel mondo rossonero, e da oggi lo farà in maniera ancora più diretta. Il portoghese è atterrato pochi minuti prima delle 14 a Linate Prime (lo scalo privato): l’avventura inizia. Camiciotto bianco, pantaloni beige, sneakers bianche, il nuovo timoniere rossonero è – a vista, a pelle, a sensazione – un uomo felice. Sorriso radioso, ottimismo diffuso, qualche parola già in italiano e molta consapevolezza di tutto e su tutto. Dagli obiettivi alla grandezza di un club da riportare dove gli compete. “Sono davvero molto felice di essere qui. È un onore essere l’allenatore del Milan. Se vedete una mia vecchia intervista, dicevo che questo è un club speciale per me. È una grande sfida. Dopo l’ultima volta (al Manchester United, ndr) mi sono detto di scegliere sfide meno impegnative, eppure eccomi qui, è una sfida ancora più grande. Ma sono orgoglioso di essere qua, ora voglio lavorare con il mio staff e i miei giocatori… Sono veramente felice di essere qui. Se sono qui per vincere? Non puoi venire al Milan senza questa mentalità. Abbiamo tanto da fare, ma se sei l’allenatore del Milan devi giocare per vincere”.

il programma—  

Amorim sbarca in città per una tre giorni che prevede un’agenda piuttosto piena. Nel pomeriggio visita a Casa Milan – non per firmare il contratto: quello era già stato formalizzato digitalmente -, dove ammirerà la sala dei trofei, e poi una serie di contenuti multimediali, non solo in sede ma anche a San Siro. Domani invece si dedicherà alla ricerca della casa e poi sarà la volta del battesimo a Milanello (dove alloggerà nel suo primo periodo rossonero, fino a quando non troverà sistemazione): campi, strutture, logistica per quella che – da contratto – sarà la sua nuova casa fino al 2029. Sarà presentato a metà settimana. Domenica si comincerà sul serio: la squadra è attesa a Milanello per visite mediche e consueti test di inizio stagione, mentre il raduno vero e proprio è previsto nella giornata di lunedì 13. È importante sottolineare come l’avventura di Amorim alla guida del Diavolo inizi in maniera diversa rispetto ai suoi predecessori degli ultimi anni: il portoghese infatti appare decisamente più coinvolto nei processi decisionali e in particolare nelle dinamiche di mercato.