Bologna, 6 luglio 2026 – “Sono in piena”. Cesare Cremonini è in studio per registrare il nuovo album. Un disco che sarà il primo di tre che guideranno le scelte dell’artista bolognese su dove e come tornare sul palco. “Ricominciamo tutto da capo – scrive Cremonini sui social -. Se conosci la musica, ma direi qualsiasi cosa che stai cercando, sai che ci si può mettere una vita intera a trovare ‘la tua prima volta’. Il mio sogno forse è irraggiungibile ma mi guida e porta dove voglio essere. Il disco è al centro di tutto”.
Cremonini è nei Rak Studios di Londra insieme alla compositrice e direttrice d’orchestra Rosie Danvers, “un’anima musicale leggendaria, con una orchestra quasi tutta al femminile e il mio team di producer – racconta Cremonini -. Sono qui per completare il lavoro di archi di un album incredibile che ci porterà nel futuro. Sono stati mesi di lavoro entusiasmante. Sono felice per tutto ciò che ho vissuto e che mi ha portato qui. Questo album non ci poterà negli stadi o nei grandi spazi ma nel cuore della musica. Cesare, quindi, guarda già al futuro e pensa al prossimo disco. Anzi, ai prossimi tre.

Cremonini annuncia tre dischi ed è in studio per il prossimo album (foto: instagram Cesare Cremonini)
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Il disco che verrà: uscirà in autunno e sarà rock’n’roll
Il nuovo disco di cui parla Cremonini, come annunciato il mese scorso dallo stesso Cesare in un’intervista sul Quotidiano Nazionale, uscirà in autunno “sarà rock’n’roll nel senso più autentico del termine: nato, costruito e suonato interamente in
sala d’incisione, a Londra. “ Lo dico subito, sarà un disco di rottura. Stadi, ippodromi, autodromi, infatti, col mio nuovo discorso non c’entrano nulla. Anche se i numeri sono dalla mia parte e il successo non è in discussione non si può ridurre tutto a una questione di numeri e di capienze, seppur importanti. La prima regola – continua il cantautore – dovrebbe essere quella di rinunciare a qualcosa per restare fedeli al piacere vero della musica”.
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Detto questo, continua Cremonini “non aspettatevi un tour voce e pianoforte: non è questa la natura del disco”. Poi Cremonini ha raccontato la sua passione per il sassofono: “Il sax mi ha soccorso in un momento complesso e delicato, in cui ero in difficoltà – confessa -. Mi ha dato metodo e ossessione. E ha rubato la parte distruttiva: ho così iniziato a produrre, come non mi capitava da tempo. È importante rimettere la musica al centro. Oggi sembra esserci una pressione che spinge gli artisti a seguire un percorso obbligato: arrivare agli stadi il prima possibile per sentirsi realizzati. Ma non funziona così”, conclude Cremonini. nell’intervista uscita il mese scorso.
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Il successone dell’Autodromo di Imola: a giugno Cesare ha fatto ballare “la Woodstock della Romagna”
Il concerto di Cesare Cremonini all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha inaugurato ufficialmente la Music Park Arena, trasformando la serata di sabato 13 giugno scorso in un passaggio chiave per la città e per il nuovo spazio dedicato ai grandi live. Cremonini ha fatto cantare e ballare 75mila persone nella nuova arena al debutto a Imola. Lo show ha segnato l’inizio di un ‘nuovo Cesare’, quello che racconterà poi nei suoi prossimi album.
