di
Salvo Fallica

Oltre 130 voli sono stati cancellati, mentre più di 50 sono stati dirottati tra Palermo, Comiso e Trapani

L‘Etna si riprende la scena, la nuova eruzione ha prodotto e produce una notevole nube alta un chilometro e mezzo che sta creando notevoli disagi per i trasporti aerei. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha comunicato che il codice «Vona» è rosso, il massimo livello di allerta per i voli

Vi è una forte attività stromboliana proveniente dai crateri sommitali e
una forte emissione di cenere in corso e la Sac ha comunicato che l’interruzione di tutte le attività di volo in arrivo e il blocco integrale alle partenze, al momento, viene estesa fino alle ore 10 di martedì. L’Italmiradar specifica che a causa dell’eruzione, sono chiusi al traffico aereo i settori dello spazio aereo C1 e B3, situati a sud del vulcano. Questi settori includono sia l’aeroporto di Catania-Fontanarossa sia le importanti basi aeree militari presso Nas Sigonella e Sigonella Air Base.



















































Il punto cruciale è che la nube di cenere è in direzione Sud e Sud-Est, dunque impatta con l’operatività dell’aeroporto di Catania. 
Si tratta dello scalo con maggior traffico di passeggeri del Sud Italia, quindi il necessario stop ai voli ha ricadute sulla vita quotidiana di molte persone, non solo sui tanti turisti che giungono nella Sicilia orientale ma anche per imprenditori, professionisti e lavoratori. 

Date le carenze infrastrutturali per la Sicilia e il Sud sul piano dei trasporti stradali e ferroviari, il mezzo aereo è fondamentale. I voli tra Roma e Catania e Milano- Catania (e viceversa) fanno registrare alti numeri a livello annuale.

A causa dell’eruzione e la nube eruttiva alta oltre un chilometro e
mezzo sono stati cancellati molti voli. I numeri indicano che allo stato
attuale sono ben 130 i voli cancellati tra partenze e arrivi
all’aeroporto
Fontanarossa di Catania, mentre più di 50 sono stati dirottati tra
Palermo, Trapani e Comiso
. Questo comporta difficoltà notevoli per i
viaggiatori, debbono affrontare percorsi lunghi, dei vari e propri
viaggi di diverse ore a bordo di bus o mezzi privati. Parecchi i voli
dirottati nello scalo di Palermo, come è stato reso noto dalla Gesap,
società di gestione del Falcone-Borsellino.
Alle 3 nel capoluogo è atterrato un aereo partito da Malta. Alle 6,55 è giunto un volo da Katowice (Polonia), mentre alle 7,50 è stato deviato il volo da
Fiumicino. Sulla pista dell’aeroporto del capoluogo siciliano sono
arrivati anche i voli partiti da Vicenza, Milano, Bergamo, Pisa,
Stoccarda. 

Spostarsi da Palermo a Catania con i mezzi vuol dire affrontare viaggi anche di due ore e mezza. Da Trapani a Catania su strada si impiegano anche più di 4 ore, con il treno il doppio del tempo. Un servizio di transfer dall’aeroporto di Comiso, un trasporto su gomma dagli aeroporti di Trapani-Birgi e Palermo-Punta Raisi in direzione Catania e due treni speciali che percorrono la tratta Palermo-Messina-Catania sono le le misure di emergenza predisposte dalla Regione Sicilia. La Sac invita comunque i passeggeri a non recarsi in aeroporto se non dopo aver verificato con la compagnia aerea lo stato del proprio volo.

Qual è la situazione sulla sommità del vulcano etneo? Sono intense le
emissioni di cenere dalla bocca sull’alto fianco orientale del cratere
Voragine. L’eruzione ha anche prodotto due flussi lavici, non molto alimentati. La recente intensificazione delle ultime ore dell’attività stromboliana e dell’emissione di cenere lavica è causata dal cono centrale della Voragine. L’ampiezza media del tremore vulcanico continua a restare nel campo dei valori alti. Questa notte l’Etna ha dato spettacolo con le
esplosioni legate all’attività stromboliana. La nube di cenere continua a
muoversi verso Sud.

6 luglio 2026 ( modifica il 6 luglio 2026 | 18:59)