I fratelli e il notaio Von Gruenigen sono usciti dal procedimento per «difetto dell’elemento psicologico». La vicenda emerge dalla sentenza che ha dichiarato inammissibile il ricorso di John contro l’imputazione coatta
Archiviazione per i fratelli Lapo e Ginevra Elkann per «difetto dell’elemento psicologico» e archiviazione, con la stessa formula, per il notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen, il quale nella vicenda è stato «strumentalizzato». Sono questi i presupposti che hanno spinto il procuratore aggiunto Marco Gianoglio e i sostituti Mario Bendoni e Giulia Marchetti a chiedere nel settembre scorso l’archiviazione – confermata poi dal gip – per i tre indagati dell’inchiesta che ruota intorno alla presunta residenza fittizia in Svizzera di Marella Caracciolo, la vedova dell’avvocato Gianni Agnelli.
La sentenza
Lo si ricava da alcuni cenni della sentenza con cui la Cassazione, lo scorso marzo, ha dichiarato inammissibile un ricorso della difesa di John Elkann contro la cosiddetta «imputazione coatta». Lapo e Ginevra erano stati indagati per truffa ai danni dello Stato in relazione al mancato pagamento della tassa di successione per l’eredità ricevuta al momento della morte della nonna, nel 2019.
Nel settembre scorso, quando la procura tirò le fila dell’inchiesta, presentò al gip una richiesta nella quale lo si invitava a valutare l’archiviazione non solo per Lapo e Ginevra, ma anche per il notaio Urs Robert Von Gruenigen (colui che ha redatto il testamento e l’inventario dei beni di Marella Caracciolo) e per alcuni capi di infedeltà patrimoniale contestati a John Elkann e Gianluca Ferrero, limitatamente a due annualità in contestazione. Un epilogo che arriva dopo che a luglio John Elkann aveva versato 183 milioni all’Agenzia delle Entrate ed estinto così il debito tributario. Il gip aveva avvolto solo in parte la prospettazione della Procura, accogliendo le archiviazioni per Lapo, Ginevra e il notaio, ma disponendo allo stesso tempo l’imputazione coatta per il presidente di Stellantis, che ora sta affrontando l’udienza preliminare con le accuse di frode fiscale e truffa ai danni dello stato. Per quanto riguarda gli altri due fratelli, gli atti dell’archiviazione parlano di «elemento psicologico»: in sostanza, mancava da parte dei fratelli la consapevolezza di star commettendo un reato. In pratica, come si ricava dal documento della Cassazione, il gip «ha attribuito connotazioni marginali al loro coinvolgimento, a fronte della “massiccia serie” di condotte ritenute fraudolente poste in essere dal fratello John».
6 luglio 2026 ( modifica il 6 luglio 2026 | 19:47)
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