di
Anna Gandolfi
L’isola e la sua «gemella» Gozo sono tra le mete chiave da Milano e dal Nord Italia. L’offerta variegata e la vicinanza (che limita le incognite del caro carburante) spingono la curiosità. Dal set di Popeye a Odyssey, spazio ai bambini. In trasferta le opere della Collezione della Farnesina per una tappa speciale
L’incertezza geopolitica che si ripercuote sul caro carburante e sul rischio – che non è mai del tutto scongiurato — di cancellazioni aeree. Il viaggio «della porta accanto» come filosofia: esplorare la potenzialità di luoghi vicini anziché lanciarsi nel lungo raggio. E, ancora: unire il relax puro all’arricchimento culturale. C’è (anche) questo dietro la crescita del turismo a Malta, che nell’estate 2026 fa registrare, rispetto all’anno precedente, un aumento di visitatori tra il 5 e l’8 per cento. Molti arrivano proprio dall’Italia, e in particolare dal Nord e da Milano.
«Identità oltre Confine»
Fiore all’occhiello dell’offerta culturale già molto ampia è, in questo momento, una mostra ospitata nel più prestigioso museo di La Valletta, il MUŻA, Museo nazionale delle Belle arti. Lì, fino al 16 agosto, sono accolte una serie di opere d’arte contemporanea in arrivo da Roma, ma che in Italia non si possono (quasi mai) vedere. «Identità oltre confine», curata da Benedetta Carpi de Resmini, è promossa dal Ministero degli Esteri per celebrare i 25 anni della Collezione della Farnesina. Al progetto collabora l’Istituto italiano di Cultura, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia a La Valletta. «Queste opere – spiega la direttrice dell’Istituto, Serena Alessi — si trovano abitualmente all’interno degli spazi del ministero a Roma. Non si tratta di pezzi acquistati, bensì avuti in comodato d’uso anche dagli artisti. La Collezione non è statica bensì muta continuamente: alcuni lavori entrano, altri tornano dai proprietari».
In trasferta ora ci sono, tra le altre, opere di Mario Merz, Maria Lai, Letizia Battaglia, Tomaso Binga, Carla Accardi, Gea Casolaro e molti altri nomi, notissimi o emergenti. La Collezione giunge a Malta seguendo un percorso che, attraverso la rete degli Istituti italiani di Cultura, la porta in tutta Europa. «Con Identità oltre confine — racconta la curatrice — ho voluto costruire un viaggio che non parla di appartenenze statiche, ma di identità in continua evoluzione. Malta, isola sospesa tra Europa, Africa e Medio Oriente, rende questa riflessione ancora più urgente: qui il confine diventa un luogo di dialogo, e l’arte uno spazio in cui immaginare nuove forme di convivenza». Per questa tappa, gli interventi di Tomaso Binga, Gea Casolaro e Laura Pugno «instaurano un dialogo diretto con il contesto maltese». Ogni pezzo è una ispirazione: «Con la poesia Rima di Mari, Binga richiama il Mediterraneo come spazio di attraversamento e trasformazione; Casolaro, attraverso Chi utilizza più lettere vince e Prima che la notte duri per sempre, riflette sul potere del linguaggio e sulla responsabilità collettiva nei confronti dell’ambiente; Pugno, con Ammophila arenaria, evoca la capacità rigenerativa della natura, mettendo in relazione l’opera con il paesaggio costiero dell’isola». Così visitare la mostra è un modo per scoprire – allo stesso tempo – un po’ di Malta e un po’ di Italia.
Mare, tecnologia e set cinematografici
«Uno degli aspetti più apprezzati di chi sceglie Malta è la possibilità di vivere vacanze diverse all’interno di un unico viaggio — spiega Ester Tamasi, direttore di Visit Malta Italia —. Mare, cultura, outdoor, gastronomia, lifestyle convivono in modo naturale. La destinazione si conferma inoltre adatta a target molto differenti: famiglie, nonni, genitori, figli e nipoti, gruppi di amici possono condividere la stessa vacanza vivendo esperienze diverse ma complementari». Per la cultura: oltre ovviamente alla Concattedrale di San Giovanni Battista dove sono conservati due meravigliosi dipinti di Caravaggio, che sull’isola arrivò per sfuggire alla condanna a morte a Roma; oltre a La Valletta da scoprire in ogni dove, una tappa obbligata sono i misteriosi templi di Ggantija, nella vicina Gozo, che risalgono al 3600 avanti Cristo. Per il mare: elenco lunghissimo, ma — sempre a Gozo – va menzionata la spettacolare piscina naturale Blue Hole a Dwejra, tra i migliori siti d’immersione in Europa. Per i bambini (e non solo): sicuramente Popeye Village, a Mellieha (siamo tornati a Malta). L’agglomerato di casette pittoresche è stato costruito nel 1979 come un set cinematografico per la produzione del film Popeye – Braccio di Ferro, prodotto dalla Paramount e dalla Walt Disney e interpretato da Robin Williams nel suo primo ruolo da protagonista. Oggi l’area è aperta al pubblico come museo e in estate offre la possibilità di tuffi nella baia. Tra le altre tappe consigliate, Odyssey (a Saint Julien), un viaggio immersivo nella storia dell’isola che però è anche alta tecnologia. Con quattro anni di riprese aeree fatte con i droni è stato preparato un viaggio «in volo» che darà veramente la sensazione di volare su Malta e dentro ai suoi fondali.
La meta e la tecnologia
Tamasi riflette sul peso della destinazione tra i turisti del Nord Italia: «È proprio nei momenti più complessi che emergono le destinazioni capaci di garantire solidità, continuità e capacità di adattamento. Malta e Gozo oggi rappresentano una soluzione estremamente competitiva grazie a una connettività aerea ben strutturata (decolli da Linate, Orio e Malpensa), tempi di volo contenuti (due ore) e un sistema turistico in continua evoluzione». Uno degli elementi chiave resta «l’ampia accessibilità della destinazione. La presenza di collegamenti operati da diversi vettori consente una maggiore flessibilità operativa e, in caso di eventuali cancellazioni o accorpamenti, una più semplice riprotezione dei passeggeri. A questo si aggiunge la breve distanza dall’Italia, che permette di contenere sia i tempi di viaggio sia i costi legati al carburante, rendendo Malta una destinazione particolarmente competitiva anche nell’attuale scenario aviation».
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6 luglio 2026
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