Sì della Knesset a una commissione d’inchiesta politica e non indipendente sulle eventuali responsabilità nella strage del 7/10
La Knesset, il Parlamento israeliano, ha approvato al primo voto una commissione di inchiesta politica sulle mancanze che hanno portato al massacro compiuto il 7 ottobre del 2023 da Hamas. L’opposizione israeliana, che invece chiedeva una commissione statale indipendente, ha boicottato tutto l’iter legislativo. L’esito della votazione era però scontato dall’inizio, grazie al sostegno dei partiti ultraortodossi.
In base a questa controversa proposta di legge, lo stesso governo in carica al momento degli attentati avrà il potere di nominare unilateralmente l’organismo incaricato di indagare sulla propria condotta. L’opposizione ha boicottato il disegno di legge e ha promesso di non collaborare con la commissione politica.
Il disegno di legge tornerà ora alla Commissione costituzionale della Knesset e le votazioni finali dovrebbero tenersi la prossima settimana prima dello scioglimento pre-elettorale della Knesset.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è categoricamente rifiutato di istituire una commissione d’inchiesta statale indipendente, nonostante l’ampio sostegno della popolazione israeliana. I membri della commissione d’inchiesta statale sarebbero scelti dalla magistratura, che secondo Netanyahu è prevenuta nei suoi confronti.
Il Consiglio d’Ottobre, gruppo che rappresenta centinaia di famiglie in lutto, sopravvissuti ed ex ostaggi, accusa il governo Netanyahu di aver promosso la legge al fine di «assolverlo dalla propria parte di responsabilità per il più grande massacro del popolo ebraico dai tempi dell’Olocausto».