Dopo Michael Jackson, Brad Pitt e Angelina Jolie, Civitavecchia poteva farsi sfuggire lo sceicco? Certo che no. Così negli ultimi giorni un post su Tik Tok, postato con un chiaro intento ironico e goliardico, è riuscito nell’intento di trarre in inganno più di una persona. Così, volando veloce di bocca in bocca come la notizia dell’arrivo di Bocca di Rosa alla stazione successiva a quella di Sant’Ilario, da sabato pomeriggio ha cominciato a prendere consistenza la voce che a Civitavecchia era imminente lo sbarco di uno sceicco che avrebbe fatto rivivere l’area ex Italcementi.

Per la voce, Mohamed Bin Rashid Al Maktum, questo il nome dello sceicco, aveva acquistato da Palazzo del Pincio l’ex cementificio. “Dopo anni di abbandono – si leggeva nel post di Tik Tok – il grande complesso industriale simbolo della città cambia definitivamente padrone. Fonti vicine all’operazione rivelano che lo sceicco degli Emirati Arabi ha acquistato l’area per realizzare un mega resort di lusso 6 stelle, destinato ad accogliere tutta la sua corte. Tra i progetti previsti, piscine olimpioniche e private, campi da tennis, polo e calcio, palestre all’avanguardia e centri benessere, discoteche esclusive e aree entertainment, strutture ricettive di altissimo livello immerse nel verde. Da grigio polo industriale a paradiso dorato per miliardari”. Il post si concludeva poi con una domanda: un cambio epocale per Civitavecchia? Come detto, di epocale c’era solo la burla. E’ una situazione ciclica. Evidentemente passano gli anni ma per qualcuno i cosiddetti boccaloni continuano ad abbondare da queste parti. Così negli anni ’90 un fantomatico signor Moody riuscì addirittura a farsi ricevere dall’allora sindaco al quale illustrò il progetto di un faraonico parco a tema realizzato nientemeno che da Michael Jackson. Circa dieci anni dopo, all’alba del nuovo secolo venne fatta circolare che a commissionare il mega yacht in costruzione al cantiere Privilege erano stati Brad Pitt e l’allora consorte Angelina Jolie. Poi fu la volta dell’oceanario che sarebbe sorto all’ingresso del porto. Adesso tocca allo sceicco Al Maktum. Lo scherzo è carino, per carità. Ciò che sconcerta è che c’è ancora chi abbocca a burle simili.