Milano, 7 luglio 2026 – “La città smette di essere comunità quando i suoi cittadini non condividono più lo stesso spazio. Soltanto la stessa paura”. Sono le dure parole di Federico Quaranta, conduttore radiotelevisivo, aggredito questa notte mentre rientrava a casa della figlia Petra, a Milano. Lo accerchiano in tre, per portargli via lo zaino, la valigia e un orologio, ricordo paterno. Lui reagisce. E come afferma lui stesso  “Probabilmente non se lo aspettavano, ho rischiato grosso, é andata bene. Forse sarebbe stato meglio mollare il bottino. Poteva andare molto peggio”.

“Che città stiamo costruendo?” Federico Quaranta e il post dell'aggressione pubblicato su Instagram (e su Facebook)

Federico Quaranta e il post dell’aggressione pubblicato su Instagram (e su Facebook)

Il conduttore, rientra verso casa ma poi matura la voglia si sfogarsi sui social, di interrogarsi, come giornalista e come uomo, su costa sta avvenendo in città come Milano. “Stanotte ho capito una cosa. Non mi hanno aggredito per un orologio. Quel vecchio Omega di mio padre era soltanto il pretesto.” ed ancora: “Tornando a casa ho continuato a farmi una domanda: Che città stiamo costruendo?” – si chiede Quaranta. E poi il suo sfogo amaro, ma ragionato. Non un’invettiva ma una lucida presa di coscienza di chi non si riconosce più nel luogo in cui vive (anche se lui viaggia tra Milano, Roma , dove ci sono gli studi Rai, e Genova, dove vive la sua famiglia d’origine).

Il cuore di Milano? Come l’Inferno di Dante

“Perché Milano, ormai, assomiglia sempre più a una moderna Commedia di Dante. Solo che abbiamo invertito l’Inferno. Al centro ci sono i recinti dorati. Le vetrine blindate. Le case che costano quanto una vita. I quartieri dove il lusso non è più un privilegio ma un sistema di difesa. Poi, cerchio dopo cerchio, la metropoli cambia pelle. I marciapiedi si consumano. Le serrande si abbassano. I servizi scompaiono. Le scuole arrancano. Le occasioni diminuiscono. E la distanza fra chi ha tutto e chi pensa di non avere più niente diventa un abisso”.

Da banda a branco al nemico: la rabbia sociale

“L’antropologia ci insegna che ogni comunità ha bisogno di sentirsi parte di un destino comune. La sociologia ci ricorda che, quando quel destino si spezza, nasce la frammentazione. Prima il quartiere. Poi la banda. Poi il branco. Infine il nemico: un uomo che torna a casa da sua figlia, con uno zaino pieno di esperienze, una borsa di vestiti da lavare ed un vecchio orologio, ricordo del suo amatissimo padre. E il nemico diventano tre ragazzi giovanissimi, tappezzati di brand, divorati dalla rabbia sociale e dalla vendetta. É così che il marchio sostituisce l’identità. La griffe diventa appartenenza. La violenza diventa linguaggio. Il furto diventa riscatto. Ma non è reale. È soltanto una sconfitta. Così come la mia reazione insensata”.

“Fallimento di un’idea di convivenza”

Proprio in questo punto del discorso, pubblicato sulla pagina Instagram federico.quaranta.real, il conduttore televisivo parla della città che smette di essere tale quando coloro che la abitano non condividono spazio ma paura. E prosegue: “E una società è povera non quando produce molti poveri. Ma quando genera sempre più persone convinte che l’unico modo di esistere sia togliere qualcosa a qualcun altro. Quella non è criminalità. È il fallimento di un’idea di convivenza, che riguarda tutti”. 

Nel Post scriptum, Federico Quaranta ribadisce ai suoi amici e fans che, comunque, nonostante l’aggressione, sta bene.  Immediate le reazioni. E il post in sole 6 ore sfiora i100mila cuori e supera gli undicimila commenti tra chi esprime solidarietà, chi ringrazie e condivide questa cruda analisi su Milano e sulla violenza, 

Federico Quaranta, chi è onecms:1sab4wce4vqe6hum7ad:158ibqz30g0 (HD)

Federico Quaranta in una recente immagine postata sul suo profilo Facebook

Genovese, classe 1967, Federico Quaranta è un conduttore e autore radiotelevisivo specializzato nella divulgazione enogastronomica, nella cultura e nel racconto del territorio italiano. Nel corso della sua carriera ha consolidato la propria presenza sia in ambito radiofonico che televisivo grazie a programmi di successo incentrati sulle tradizioni e sulle eccellenze del Paese.  Dal punto di vista radiofonico, Quaranta è autore e voce storica di Decanter su Rai Radio 2, trasmissione avviata nel 2003 e dedicata al mondo dell’enogastronomia con un linguaggio accessibile e divulgativo. Sul piccolo schermo ha legato in passato il suo nome alla conduzione di trasmissioni di punta della prima rete Rai, tra cui Linea Verde, Linea Verde Sentieri e il cooking show La Prova del Cuoco, a cui si aggiungono le precedenti esperienze nei programmi Magica Italia – Turismo e Turisti su Rai 1 nel 2009 e Fuori di gusto su LA7 nel 2012.

Attualmente il conduttore è alla guida del programma itinerante Il Provinciale, un format incentrato sulla scoperta dei territori, delle tradizioni locali e delle identità culturali dell’Italia. La trasmissione amplia ora la sua programmazione con un nuovo ciclo di 10 puntate a partire dal 2 marzo, a cui si aggiungeranno ulteriori 20 appuntamenti nel mese di maggio, in onda dal lunedì al venerdì su Rai 3 nella fascia delle 20.10.