La leggenda svizzera è ieri stata protagonista dell’All England Club: dall’incontro con il leader del Mondiale di F1 al match tra Zverev e Lehecka seguito in solitudine prima della sospensione
7 luglio – 16:07 – LONDRA (REGNO UNITO)
Iconico. Qualunque cosa faccia. Roger Federer è sempre un passo più avanti nello stile e nell’eleganza. Com’era in campo, ora, è fuori. L’immagine del Magnifico, solo, nel Royal Box deserto durante l’ultimo match di serata da Zverev e Lehecka ha fatto il giro del web. Il Centre Court che si svuota lentamente, le tribune che si alleggeriscono, il brusio che lascia spazio al silenzio della sera. Roger è lì, da solo, con lo sguardo rivolto verso il campo che più di ogni altro ha contribuito a scrivere la sua leggenda. Tra malinconia e appartenenza. Per tutto il giorno lo svizzero è stato il protagonista dell’All England Club. Ogni suo spostamento è stato accompagnato da sorrisi, applausi e telefoni alzati per rubare un momento, un’immagine. Non servono annunci né cerimonie: basta che Federer attraversi un corridoio o prenda posto nei posti riservati alla famiglia reale perché l’attenzione si sposti su di lui. Cosa dice, cosa fa, quali espressioni attraversano il suo volto. Succede sempre. Succede soprattutto qui, dove ha vinto otto volte facendo la storia del tennis e del torneo.
federer e lo sketch con antonelli a wimbledon—
Tra i momenti più virali della giornata c’è stato quello condiviso con Andrea Kimi Antonelli. Il teenager che guida la Mercedes ed è leader del Mondiale di F1 ha incontrato Roger prima dell’inizio del match di Jasmine Paolini: “Dobbiamo fare un giro insieme sui go-kart”, propone Federer. Antonelli accetta e rilancia: “E tu devi insegnarmi il rovescio”. Lo svizzero sorride: “A una mano o a due?”. “A una mano, come il tuo. Mi piace molto di più”. Federer annuisce: “È anche il più difficile. Devi avere potenza, controllo e essere sciolto, però dai, te lo insegno”. Federer, del resto, continua a essere un punto di riferimento per chiunque frequenti questo torneo. Jasmine Paolini, dopo la vittoria che le ha spalancato i quarti di finale, non ha nascosto l’emozione. “Roger è sempre stato il mio idolo. Averlo qui è speciale, lo vedevo lì nel Royal Box e mi dicevo di restare concentrata”. Per lei, come per molti altri che ora calpestano la scarsa erba dell’All England Club, Federer è il motivo per cui hanno preso in mano una racchetta.
la giornata di federer a wimbledon—
La giornata lo ha visto incrociare anche altri grandi protagonisti dello sport e della storia di Wimbledon. Dal saluto con Billie Jean King agli incontri nei corridoi dell’All England Club, ogni momento sembrava confermare la stessa sensazione: Federer fa parte della liturgia del torneo. Come il bianco delle divise, il verde dell’erba o la fila per le fragole con la panna. Anche Arthur Fery, protagonista di una settimana speciale prima dell’eliminazione, ha ricordato quanto il suo tennis sia stato ispirato proprio da Federer. Un omaggio che si aggiunge ai tanti ricevuti in questi giorni, sempre spontanei. Poi arriva la sera. Le luci si abbassano, il Centre Court torna silenzioso e Federer resta nel Royal Box. Da solo. Per rispetto di chi sul quel campo sta ancora a battagliare fino a che, alle 23, lo spettacolo finisce per regolamento. Wimbledon va avanti, nuovi campioni occupano il campo e nuove rivalità prendono forma eppure Federer non ha bisogno di giocare per essere parte dello spettacolo. Perché lui fa parte della storia.
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