Una foto d'archivio  Edoardo Agnelli con il padre Gianni allo stadio (Ansa)

Una foto d’archivio Edoardo Agnelli con il padre Gianni allo stadio (Ansa)

Lapo e Ginevra Elkann escono dall’inchiesta sulla presunta residenza fittizia in Svizzera di Marella Caracciolo, vedova dell’Avvocato, che si innesta all’interno del complesso caso dell’eredità Agnelli. La Procura di Torino e il giudice per le indagini preliminari hanno infatti disposto l’archiviazione delle loro posizioni ritenendo assente il cosiddetto “elemento psicologico” del reato, ossia la consapevolezza e la volontà necessarie per configurare una responsabilità penale. Le motivazioni emergono dagli atti richiamati nella sentenza con cui la Corte di Cassazione si è pronunciata su uno dei ricorsi presentati dalla difesa di John Elkann.

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Gianni Agnelli con il nipote Lapo Elkann

Gianni Agnelli con il nipote Lapo Elkann (Ansa)

Eredità Agnelli, perché Lapo e Ginevra Elkann escono dall’inchiestaSecondo quanto ricostruito negli atti, i magistrati torinesi hanno ritenuto che nei confronti di Lapo e Ginevra Elkann mancasse il presupposto soggettivo necessario per sostenere l’accusa. In sostanza, i due fratelli non sarebbero stati consapevoli che il loro comportamento avrebbe potuto avere risvolti penali, e non avevano la volontà di commettere un reato. L’archiviazione è stata così disposta per via di quello che viene definito “difetto dell’elemento psicologico”. Gli atti, inoltre, evidenziano un coinvolgimento ritenuto marginale rispetto alle contestazioni del procedimento.

L’indagine era nata da un esposto di Margherita Agnelli e si è concentrata sulla residenza fiscale di Marella Caracciolo. Secondo l’accusa, la vedova di Gianni Agnelli sarebbe stata presentata come residente in Svizzera mentre, almeno negli ultimi anni della sua vita, avrebbe soggiornato stabilmente a Torino, con conseguenze sul piano fiscale e successorio.

La posizione del notaio svizzeroÈ stata archiviata anche la posizione del notaio svizzero Urs Robert Von Gruenigen, che aveva curato il testamento e l’inventario dei beni di Marella Caracciolo. Nel suo caso, oltre all’assenza dell’elemento psicologico, gli atti richiamano un ulteriore aspetto: il professionista sarebbe stato «tratto in errore» e «strumentalizzato». Questo elemento ha contribuito alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e successivamente accolta dal gip.

Il procedimento sull’eredità Agnelli continua per John ElkannDiversa la situazione di John Elkann e dello storico commercialista di famiglia Gianluca Ferrero. Per loro la Procura aveva valutato la possibilità di chiudere il procedimento attraverso la messa alla prova per John Elkann e il patteggiamento di una pena pecuniaria per Ferrero. Il gip ha respinto questa richiesta, disponendo la riformulazione dell’accusa da “dichiarazione infedele” a “dichiarazione fraudolenta”. Negli atti si legge infatti che «gli indagati erano certamente a conoscenza, condividendoli, dei benefici fiscali derivanti dalla “esterovestizione” della residenza della Caracciolo e della conseguente omessa indicazione nella dichiarazione dei redditi». L’udienza preliminare nei confronti di John Elkann e Gianluca Ferrero è fissata per l’11 settembre. La difesa del presidente di Stellantis ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti contestati e continua a ritenere di poter dimostrare la correttezza del suo operato.