82 Mostra del Cinema di Venezia. Red Carpet del film “Jay Kelly”. George Clooney e Amal Alamnuddin (IPA)

82 Mostra del Cinema di Venezia. Red Carpet del film “Jay Kelly”. George Clooney e Amal Alamnuddin (IPA)

George Clooney è probabilmente il miglior ambasciatore della cultura italiana del pianeta. Certo, non si è trasferito nel Belpaese in pianta stabile come Helen Mirren (che ha una masseria nel Salento), ma di sicuro rende onore al tricolore in ogni modo possibile (compresa la partecipazione alla serata di apertura delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026).

Il Leone d’oroL’evento più recente? L’annuncio del premio alla carriera alla prossima Mostra del cinema di Venezia (dal 2 al 12 settembre). «Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d’Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così». Per ricevere l’ambito riconoscimento tornerà al Lido con la moglie Amal dopo aver partecipato al prestigioso appuntamento cinematografico anche lo scorso anno, in occasione della presentazione del suo film Jay Kelly (ora disponibile su Netflix).

Il matrimonio in LagunaDiciamo la verità: la lovestory tra Clooney e l’Italia vanta molti capitoli e non solo di carattere professionale, anzi. Non a caso ha deciso di celebrare le seconde nozze con Amal proprio nel 2014 all’Hotel Aman di Palazzo Papadopoli a Venezia, con rito civile nella sede del Comune di Ca’ Farsetti. Quattro giorni di festa, un centinaio di ospiti e un costo di cinque milioni di dollari: ben prima che ci pensasse Jeff Bezos, insomma, il divo di Ocean’s Eleven è arrivato in barca alle nozze. Il Belpaese, d’altronde, è meta amatissima da Hollywood: da Tom Cruise a Justin Timberlake, i vip amano dire di sì a casa nostra. «What else?», aggiungerebbe poi lo stesso George Clooney, come ha fatto in una delle più famose pubblicità che ha girato in Italia.

George Clooney e Amal Alamuddin

George Clooney e Amal Alamuddin illuminano la serata di apertura dell’Omega House a Milano. In foto George con il nostro direttore, Andrea Biavardi (Oggi)

Un omaggio nostalgicoLa risposta se l’è data anche da solo. Proprio nel film Jay Kelly del 2025 ha messo in scena una versione romanzata di se stesso, un attore sul viale del tramonto, pieno di rimpianti, che insegue la figlia per mezza Europa pur di riavvicinarsi a lei prima che parta per il college. Arriva con il jet privato a Parigi ma poi prende il treno per la Toscana per ricevere un premio alla carriera (è stato profetico), anche se riluttante all’idea: «Nessun tributo, mai». Jay ha 60 anni, fa battute sull’età e si rende conto di vivere in una bolla surreale, protetto dal manager devoto (Adam Sandler). I pioppi fanno da cornice alle sue riflessioni esistenziali e i vicoli della cittadina toscana gli regalano consapevolezza. Tra le foto in camerino di Marcello Mastroianni e Sophia Loren, medita su come dare una svolta al proprio futuro. Una lettera d’amore in piena regola, insomma, alla sua Italia.

Italy, I love youAnche se ha preso la cittadinanza francese, George Clooney ha dichiarato in passato tutta la sua ammirazione per gli italiani: «Siete gente che si sa godere la vita, sa come celebrarla e da voi ho imparato anch’io». Ha detto più volte di considerare una lezione quella che chiama l’Italian-therapy, quella capacità di staccare dallo stress di una giornata lavorativa, di rallentare e di godersi i propri cari davanti a un bicchiere di vino e a buon cibo. Questa è una delle relazioni più lunghe della sua vita e continua a gonfie vele con rispetto e gratitudine reciproca.